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Era stato inserito nella lista degli impresentabili, così Luigi Grillo, candidato alle Europee per Forza Italia dopo cinque legislature in Senato, ha deciso di tutelare il proprio nome passando alle vie legali. Grillo ha depositato una denuncia-querela nei confronti di Chiara Colosimo, la presidente della Commissione parlamentare antimafia che ha pubblicato l’elenco delle candidature contrarie al Codice di auroregolamentazione.

Spiega il suo avvocato Daniele Granara "che il Senatore Grillo non ha mai subito l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e che non ha mai smesso di professare la sua innocenza, accedendo all'istituto del patteggiamento solo e soltanto per porre fine a un'amara vicenda giudiziaria che lo vide coinvolto, mentre lunga è la serie di proscioglimenti che hanno confermato Grillo una personalità apprezzata per l'impegno svolto nelle istituzioni e per la competenza che ha sempre dimostrato nello svolgere ruoli di primo piano nel governo regionale, nazionale e nel Senato della Repubblica".