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Nella giornata di oggi, la giunta regionale della Liguria, su proposta dell'assessore alla cultura Ilaria Cavo, ha approvato l’Avviso pubblico ai Comuni per la manifestazione d’interesse finalizzato alla selezione di un progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati in attuazione a quanto previsto del PNRR nella componente Turismo e Cultura 4.0 – Misura 2. La pubblicazione arriva dopo aver recepito le linee di indirizzo formulate dal ministero della cultura sulle modalità attuative dell’intervento 2.1 Attrattività dei Borghi, M1C3 Turismo e Cultura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

“Il PNRR affida alla cultura una missione di rigenerazione del territorio anche dal punto di visto di rivitalizzazione e occupazione. La misura, che si rivolge a borghi che hanno subito un decremento demografico e sono in marginalità economica accentuata dagli effetti della pandemia Covid – dichiara l’assessore Ilaria Cavo - si pone come obiettivo quello di creare opportunità di residenza e di lavoro soprattutto per le fasce più giovani. Il recupero del borgo è quindi da intendersi dal punto di vista architettonico, culturale e ambientale attraverso il restauro di spazi urbani, edifici storici o culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario. Si tratta di una strategia che si inquadra all’interno dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Gli interventi di restauro di beni culturali non dovranno avere esclusiva finalità di tutela, ma dovranno essere organicamente e coerentemente inseriti nel progetto complessivo. Dovranno pertanto essere previsti adeguati piani di gestione, sostenibili nel tempo per realizzare e consolidare uno sviluppo socioeconomico che sia da traino per altre attività nei territori nei quali si colloca la proposta progettuale.”

Ogni comune potrà candidare un solo borgo, che non dovrà superare di norma le 300 unità abitative, attraverso la compilazione della manifestazione di interesse allegata all’avviso pubblico. Potrà coinvolgere altri soggetti, pubblici e privati. La dotazione finanziaria per il singolo progetto è pari a 20 milioni di euro; con decreto del Ministero della Cultura verranno assegnate al soggetto attuatore, individuato d’intesa tra la Regione e il Comune interessato, le risorse necessarie fino a tale ammontare. Il progetto dovrà quindi presentare una proposta unitaria articolata e complessa per un importo non superiore a questa cifra. Non sono previsti cofinanziamenti regionali né quote a restituzione.

Per la divulgazione dell’avviso, Regione si avvale di Anci-Liguria. La fase istruttoria delle proposte dei comuni e la relativa valutazione sarà successivamente definita; la giunta regionale, con propria deliberazione, assumerà le determinazioni necessarie per la costituzione del nucleo di valutazione per l’analisi delle proposte che arriveranno dai comuni. I comuni dovranno far pervenire le schede allegate all’avviso pubblico, costituenti la manifestazione di interesse, a partire dal 10 gennaio 2022 ed entro il 20 gennaio 2022 all’indirizzo PEC di Regione Liguria . Individuato il progetto pilota il soggetto attuatore predisporrà lo studio di fattibilità da presentare da parte della Regione al Ministero della Cultura entro il 15 marzo 2022.