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Luca Pastorino, sindaco di Bogliasco e parlamentare uscente con LeU e oggi senza tessera, è il solo candidato di centrosinistra ad aver vinto un uninominale, nel Levante genovese dove lo sfidante era l'ex presidente della Regione e anch'egli parlamentare uscente Sandro Biasotti.

"E' una vittoria - dice - che ci rende molto soddisfatti. Sapevamo che la strada era molto complicata e partivamo da una posizione di rincorsa però l'abbiamo fatta per vincere".

"Abbiamo vinto grazie ai miei collaboratori - commenta - e agli altri partiti usando tanta umiltà, tanta buona volontà, tanto coraggio e tanto porta a porta. E' stato importante essere un candidato del territorio, ho una storia da sindaco da oltre dieci anni e le persone mi conoscono. Frequentare il territorio è la cosa che so fare meglio".

Pastorino non si sottrae all'analisi del voto: "Il risultato nazionale è peggiore di quanto preventivato, però è un'onda che si percepiva. Non era come quella del 2018 dei Cinquestelle, ma si capiva che qualcosa stava cambiando. E' un'onda che ha travolto non soltanto il Pd, che tutto sommato ha fatto un risultato in linea con il 2018, ma anche la Lega, Noi Moderati di Toti e Forza Italia".

Riconfermato alla Camera, Pastorino potrebbe rivestire un ruolo importante nel rilancio del Pd: "Credo che il Pd una riflessione la farà, non so se ci sarà un congresso a breve ma è indubbio che in un contesto così, dove le alleanze sono state anche un pò ridimensionate, occorre una presa di coscienza per un risultato completamente negativo. La mia candidatura è nata da una stretta collaborazione con il Pd genovese e se la prospettiva è quella di avere un perimetro di agibilità che contempli come temi centrali quelli sociali, che oggi sono grandi come una casa, allora mi piacerebbe tornare".

Il rammarico di Pastorino riguarda la mancata intesa con i pentastellati: "Sulle alleanze avrei preferito mantenere quella con i Cinquestelle che non hanno preso solo i voti al Sud. Qui a Genova hanno il 13% perchè hanno cominciato a diventare di sinistra e una parte del nostro elettorato è andata lì".