Politica

GENOVA -"Parlando con le persone si percepisce un clima di assoluto entusiasmo, nei confronti di uno schieramento politico che garantisce agli italiani la serietà, la competenza, la credibilità. L'unica proposta politica riformista e centrista, l'unica proposta politica di moderati, gli unici che hanno voluto a tutti i costi Mario Draghi come presidente del Consiglio e gli unici che lo hanno difeso di fronte alle irresponsabilità dell'M5S, di Forza Italia e della Lega, e anche l'unica schieramento che vuole ancora Mario Draghi presidente del Consiglio dopo questa tornata elettorale." Così a Primocanale Raffaella Paita, deputata di Italia Viva, parlando del proprio partito che concorre alle prossime elezioni parlamentari.

Quali forze potrebbero partecipare con voi? "Il terzo Polo con Carlo Calenda lavorerà per avere una opzione sopra a tutte, e cioè quella di Mario Draghi come presidente del Consiglio: l'unico modo per evitare che Giorgia Meloni divenga presidente del Consiglio è votare per noi, perché i numeri al Senato potrebbero determinare queste condizioni. E noi esplicitamente lo diciamo agli italiani: se volete un governo serio, credibile, autorevole che tratti con l'Europa in modo giusto, che abbia la forza e la capacità di discutere il patto di stabilità, il tetto al costo del gas, dobbiamo puntare necessariamente su Draghi: chi vorrà stare con noi sarà il benvenuto."

"In questo nostro paese gli incarichi li dà Sergio Mattarella: i risultati elettorali sono ovviamente importanti, ma poi ci saranno anche le condizioni in Parlamento. Per quanto ci riguarda, noi già con Renzi avevamo portato a termine un'operazione che sembrava impossibile ai più, per portare Draghi alla presidenza. E questa volta lo stesso Calenda ha detto che sarebbe in grado di fare il presidente del Consiglio, ma che ritiene che in questa fase per le difficoltà che stiamo vivendo, la persona migliore sia proprio Mario Draghi. Votando noi votando "Italia sul serio" con Carlo Calenda avremmo come dire buonissime possibilità di raggiungere questo risultato e quindi dal 26 lavoreremmo per il Governo migliore che il paese possa disporre".

Sulle infrastrutture in Liguria: "E' incredibile quello che ha fatto il Partito Democratico in questa regione: si è trasformato in un partito populista al pari dei 5 stelle. Ieri mentre vedevo quell'immagine di Conte con Beppe Grillo che dalle colline di Sant'Ilario spiegavano alle persone comuni che la Gronda non è necessaria, ho capito che votando il M5s si vota chi in qualche modo ha le rendite di posizione e quindi non si deve conquistare nulla, non ha bisogno di fare dei sacrifici e di spostarsi da una parte all'altra di questo territorio. Loro parlano a chi diritti e le rendite di posizioni le hanno già. E' incredibile che il partito democratico siano andati dietro a questa linea, hanno voluto a tutti i costi l'alleanza col M5s solo due mesi fa e hanno avuto una sonora sconfitta perché i genovesi e liguri hanno detto loro che quella proposta è contro l'interesse del territorio. Noi abbiamo dimostrato con i fatti cosa è necessario fare per Genova: solo in questo mandato abbiamo sbloccato le Aurelia Bis, che erano ferme nella regione a La Spezia e a Savona, abbiamo progettato tutto il sistema di Aurelia bis dalla frontiera fino a Sanremo, abbiamo lavorato e ottenuto le risorse per il tunnel della Val Fontanabuona che è un orgoglio per me aver potuto rimettere in campo proprio in questi mesi di lavoro parlamentare. Abbiamo lavorato perché la Gronda partisse, e se qualcuno pensa di bloccarla si sbaglia di grosso."

Sul caro bollette: "Innanzitutto le ricette di chi vuole disaccoppiare il costo del gas dal costo dell'energia rinnovabili, certo vuole come dire potenziare il tema delle rinnovabili, ma poi vuole anche fare delle infrastrutture come i rigassificatori che sono le sole a liberarci dal ricatto  del gas russo. Come è successo alla Spezia dove abbiamo un impianto di rigassificazione che abbiamo detto deve essere in qualche modo potenziato nell'utilizzo, lo stesso va fatto a Piombino: solo che lì a manifestare contro questa opera, così come fa qui contro la Gronda il partito democratico, lì è Fratelli d'Italia a non volere quest'opera. Noi siamo la forza politica con Calenda che dice sì ma all'infrastrutture di carattere energetico perché sono investendo e rendendoci più autonomi noi saremo in grado di toglierci da questo ricatto inaccettabile che Putin ha fatto sull'Europa"