
GENOVA - L'accordo tra Carlo Calenda ed Enrico Letta in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre lascia però più di qualche malumore. A mostrare contrarietà alla tendenza più centrista della coalizione chiamata a sfidare il centrodestra è soprattutto Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni.
Anche a Genova l'unità di intenti tra Azione e il Pd non è particolarmente apprezzata. "Non ci convince affatto uno schema che vede Pd, Azione e altre forze centriste, ed esclude il Movimento 5 stelle. Non ci allineiamo a chi ha come obiettivo politico la completa attuazione dell'agenda Draghi; per noi non esiste alcuna agenda Draghi ma solo un'agenda politica, sociale, ambientalista e di sinistra" si legge nel comunicato diffuso".
Nel mirino dunque finisce la strada più centrista intrapresa dalla coalizione che esclude. Nel mirino dunque finisce la strada più centrista intrapresa dalla coalizione che ha escluso il M5s ma soprattutto l'agenda programmatica avviata dal premier Mario Draghi. "Il nostro ruolo - si legge ancora nella nota di Sinistra Italiana - deve essere quello di aggregare tutti coloro che intendono rappresentare la vasta fascia di popolazione che vuole la pace, la giustizia sociale insieme a quella ambientale; che non vuole l'invio di armi in teatri di guerra, né i rigassificatori nelle nostre città. É giunta l'ora di muoversi con coraggio, guardando a tutte quelle persone che hanno perso fiducia nella sinistra, a causa dei continui compromessi, e non votano più, c'è un universo da recuperare".
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