CRONACA

Paola Vicini, mamma di Mirko: "Attendiamo la revoca delle concessioni ad Autostrade da tre lunghi anni"

Processo Morandi, Diaz (fratello vittima): "Il Comune non si costituisce parte civile? Se non lo fanno non possono governare"

di T.O.

mercoledý 21 luglio 2021



GENOVA - Sull'invito al Comune di Genova e al sindaco Marco Bucci a costituirsi parte civile nel processo per il crollo del Morandi, dopo l'intervento di Egle Possetti parlano anche altri parenti delle vittime.

CROLLO MORANDI, POSSETTI A BUCCI: "IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE NON C'E' ALTERNATIVA" (LEGGI QUI)

Parole forti per Emmanuel Diaz, che nella tragedia del 2018 ha perso il fratello. Per lui l'amministrazione "deve capire che la situazione è molto evidente e chiara, la realtà è sgradevole ma è questa, se non lo accettano vuol dire che non possono governare. Il Comune non si è mai mostrato distante dal gruppo Atlantia né distanti dal fare in modo che la concessione rimanga in loro possesso. Non sono sorpreso ma sono molto deluso".

Continua Diaz: "Gli schemi sono saltati, siamo molto vicini al processo. Il ponte Morandi è crollato per corrosione e per incuria: lo sa il comune, lo sanno i magistrati, lo sa la nazione. La situazione è molto difficile da digerire e la società Autostrade è ancor oggi molto tutelata dai vertici della nazione. Si pensa di regalare 9 miliardi a chi si è arricchito in questi anni a spese nostre senza prendersi responsabilità e giocando con le nostre vite".

Paola Vicini, mammma di Mirko, uno dei ragazzi che ha perso la vita nel crollo del Morandi, si pone in attesa e ricorda come "Il Comune ci è sempre stato vicino". Ma non può non sottolineare con stupore come ancora non si sia fatto nulla sulle concessioni: "Sarebbe opportuno che si valutasse il tema delle concessioni, a Roma dopo tre anni non sono ancora state revocate".



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