I residenti della zona ormai avevano quasi perso la speranza. Ma oggi, colpo di scena, è stato riaperto dopo 106 giorni di lavori il ponte di Gramizza sulla statale 586 della Val d’Aveto. Fa sorridere, ma si potrebbe dire in anticipo rispetto alle previsioni che parlavano dei primi giorni di marzo. La vicenda era partita i primi giorni di novembre, quando per rischi strutturali, era stato chiuso da Anas che ha competenza sulla strada. Inizialmente era prevista la fine dei lavori a fine novembre, poi spostata a fine dicembre, poi spostata a fine gennaio e infine ai primi di marzo. "Ci sono passato io, personalmente, con l’auto e il trattore", ci racconta Enzo Fugazzi, titolare del bar che si trova proprio accanto al ponte. I commercianti della zona avevano più volte lamentato i danni arrecati dai lavori troppo lunghi, che comportavano un passaggio di auto pari a zero. Restano comunque molte criticità sulla strada statale 586, partendo da Mezzanego, con un semaforo per una frana, proseguendo per Borzonasca, con un altro semaforo per un’altra frana, e infine soprattutto all’altezza di Rezzoaglio, con la strada che rischia di franare, presidiata 24 ore su 24 da uomini Anas. E i lavori non sono mai iniziati.
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