IL COMMENTO

Una storia che si ripete ogni anno (a prescindere dal Covid)

I tanti perché della scuola tra mense posticipate, nomine in ritardo e chiusure senza motivo

di Elisabetta Biancalani

sabato 12 settembre 2020
I tanti perché della scuola tra mense posticipate, nomine in ritardo e chiusure senza motivo

Premetto che queste domande non sono riferite a questo periodo Covid, visto che il virus sarebbe chiamato a giustificare qualsiasi situazione e disagio. Parlo degli anni scorsi. Domande a cui molti genitori non trovano risposta.

Come mai le mense del tempo pieno e dei cosiddetti “rientri” iniziano in media due settimane dopo l’inizio della scola? Le scuole chiudono di solito a metà giugno, ci sono tre mesi per organizzarsi, ma le mense iniziano sempre (quasi in tutte le scuole) in ritardo. Perché? Poi, perché le nomine dei docenti arrivano spesso all’ultimo? E anche le assegnazioni decise dai vari presidi? Anche in questo caso mi pare che il tempo di nominarli ci sia, visto che la scuola finisce sempre più o meno e metà giugno e riinizia sempre più o meno a metà settembre: i ritardi sono incancreniti, ormai strutturali, nessuno più si lamenta, è preso per buono così e basta.

Altro tema: come mai, in occasione delle elezioni, in alcuni Comuni chiudono anche le scuole dove non si vota? Quest’anno ho già sondato la situazione e ho scoperto che in pochi avranno il coraggio di prendere questa decisione perché dopo tanta astinenza da scuola ci sarebbe una rivolta popolare. Ma fino all’anno scorso in alcuni istituti comprensivi funzionava così, e scommetto che rinizierà a funzionare così magari già il prossimo anno. Perché? Forse perché “se non lavora il collega docente della scuola dove si vota non è giusto che lavori io perché ho la “sfortuna” che la mia scuola non sia sede di seggio?” E dunque per evitare malumori tra il personale alla fine i consigli di istituto deliberano il tutto-a-casa? Ma tutto ciò è giusto? La politica sa che ci sono questi problemi oppure li dà così per scontati da non provare neppure a risolverli?

Chiudo con due note su questo periodo Covid: perché in certe scuole si è arrivati a due giorni dall’inizio a spostare banchi e montare dispensatori di igienizzante quando è da tempo che si sa che sarebbero serviti questi provvedimenti? Qualcuno potrebbe rispondere: perché i dispensatori sono stati comprati tardi. E allora io ribatto domandando come mai siano stati comprati in ritardo. Di chi sono le responsabilità? Per non parlare degli scuolabus: perché il

governo ha atteso la settimana prima del suono della campanella per decidere la capienza?

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