CRONACA

In porto via allo sciopero alle 5, mentre l'incontro tra i manifestanti e il Cub sarÓ alle 8 in Prefettura

Green Pass, lo sciopero in porto e le proteste in piazza: disagi previsti per il 15 ottobre

di Silvia Isola

giovedý 14 ottobre 2021
Green Pass, lo sciopero in porto e le proteste in piazza: disagi previsti per il 15 ottobre

GENOVA - Da una parte chi presenterà il Green Pass per la prima volta per entrare in ufficio e svolgere il proprio lavoro, dall’altra chi scenderà in piazza per protestare contro il provvedimento. E poi lo sciopero ad oltranza proclamato dai lavoratori portuali a livello nazionale dalle 5 del mattino, che si terrà a Genova, alla Spezia e a Savona, e continuerà a oltranza, fino all'abolizione totale del Green Pass. A questo stato di agitazione, si aggiungono poi le rivendicazioni sindacali nei confronti di Psa, che dall’undici di ottobre stanno scioperando creando diversi disagi agli autotrasportatori e che proseguiranno almeno fino al turno 4° del 17 ottobre incluso. Motivo di questa protesta è la volontà di revisione di accordi sottoscritti da tanti anni a partire dal 2002. È in programma per il 18 ottobre un incontro con l’azienda per arrivare ad una soluzione. Di conseguenza era scattata anche una protesta del mondo dell’autotrasporto, che nei giorni scorsi ha bloccato il casello di Genova Pra’. Protesta che però è rientrata a seguito di una serie di riunioni e dopo essere stati dirottati su altri terminal.

Sono quindi tre le situazioni diverse che potrebbero creare disagi in città, soprattutto a Genova, ma anche a Savona e alla Spezia. Alle 5 scatterà la mobilitazione dei lavoratori portuali contro il Green Pass. Intanto sono stati predisposti in porto tre punti per fare il tampone, ma è già stata diffusa una nota sempre di coloro che operano al Psa in cui si dice: “Non cadremo nel tranello del tampone gratuito. Abbiamo lavorato sempre, anche in piena emergenza sanitaria, e nessuno si è mai preoccupato di noi. Oggi che si vede la fine della pandemia, come detto da qualcuno, non cediamo ad alcun ricatto e non accettiamo alcuna discriminazione". E fanno eco anche gli altri lavoratori portuali.

A Genova, è poi stato organizzato un presidio di protesta a partire dalle ore 8 davanti alla Prefettura, dall’organizzazione sindacale Cub, confederazione unitaria di base, a cui si uniranno gli assidui manifestanti di Libera Piazza Genova che da settimane scendono in corteo ogni sabato pomeriggio. Il portavoce dei Cub dei metalmeccanici, Eraldo Mattarocci, ha spiegato chiaramente la posizione: "Scenderemo in piazza in difesa del diritto del lavoro. Il Green Pass è una cartina di tornasole non una misura sanitaria. La nostra agitazione nasce anche per l'esigenza di dare una copertura sindacale ai lavoratori dei servizi essenziali come operatori di scuola, di sanità e dei trasporti che non potranno lavorare perché senza Green Pass. Dopo i fatti di Roma ribadiamo di essere contro ogni violenza e contro il fascismo. Ma ci chiediamo perché l'Italia è l'unico paese in cui si impone il pass per andare a lavorare".

Il programma di Libera Piazza Genova è poi quello di raggiungere i lavoratori portuali in segno di solidarietà, in un corteo che questa volta partirà quindi dal centro città e si dirigerà verso il porto. Le proteste, però, potrebbero perdurare anche nei prossimi giorni: l’organizzazione genovese, infatti, ha già dato appuntamento sabato alle 16 in piazza De Ferrari e alle 18 per la partenza del corteo. Si prospettano giornate tese e complicate, specialmente per la viabilità cittadina. Intanto, dal governatore Giovanni Toti oggi è arrivata la decisione di sostenere il costo dei tamponi per chi ha fatto o farà la prima dose nei 15 giorni di attesa necessari all'arrivo del Green Pass. Ma sui social serpeggia il malcontento di coloro che sono contro la certificazione verde, tra chi vorrebbe tamponi gratuiti dallo Stato e chi invece è contrario anche ai tamponi. 



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