cronaca

Il senegalese portato in questura per accertamenti
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Momenti di tensione in via San Lorenzo, nel centro di Genova, per un controllo della polizia locale a un ambulante senegalese, un omone alto e robusto: la reazione di quest'ultimo alle verifiche ha fatto scattare l'allarme generale e nella strada pedonale sono giunte altre numerose pattuglie di agenti municipali a sirene accese.

Da quanto riferito da altri senegalesi sembrerebbe che l'ambulante, a Genova in attesa di imbarcarsi per il Marocco, stesse vendendo bigiotteria pur essendo munito di un permesso che gli permette di farlo solo nel comune di Roma dove risiede.

Lo straniero ha reagito ai controlli e gli agenti sono stati costretti a bloccarlo usando la forza. Ad incendiare ancora di più la scena anche il fatto che il senegalese avrebbe strappato la mascherina a uno degli agenti più agitati, in borghese, gridandogli di farsi vedere in viso. Qui sarebbe intervenuto anche un agente della polizia di stato in divisa che senza motivo si sarebbe scagliato con rabbia eccessiva contro lo straniero.

Poi l'arrivo in massa di altre pattuglie di agenti municipali in via San Lorenzo, per alcuni minuti bloccata da decine di poliziotti della locale e un centinaio di persone attorno fra cui molti migranti e qualche giovane dei centri sociali.

Un crescendo di tensione che per alcuni minuti ha fatto temere che la situazione potesse degenerare, con stranieri che gridavano "razzisti" ai poliziotti e gli agenti che allontanavano e identificavano le persone che riprendevano la scena con il cellulare. Poi la situazione si è gradualmente ricomposta e le pattuglie in moto e in auto della polizia locale hanno lasciato San Lorenzo in direzione della questura per accertare la posizione dell'ambulante senegalese.