CRONACA

E' il vigile del fuoco Antonino Candido

Esplosione in una cascina nell'Alessandrino, tra le vittime anche un albenganese

martedì 05 novembre 2019

Sono dolose le esplosioni, almeno due, avvenute nella cascina di Quargnento (Alessandria), che son costate la vita a 3 vigili del fuoco. All'interno della cascina, che era disabitata, ma non in disuso, secondo fonti investigative sono state trovate bombole del gas collegate a congegni rudimentali a tempo. Dopo la prima esplosione, intorno a mezzanotte, sono arrivati sul posto i Vigili del Fuoco, che sono stati sorpresi da almeno un'altra esplosione, che ha provocato il crollo dell'edificio.


ALBENGA - Aveva lavorato e vissuto per anni ad Albenga. Antonino Candido, 31 anni vigile del fuoco è una delle tre vittime dell'esplosione avvenuta a Quargnento, in provincia di Alessandria. Insieme a lui sono morti i vigili del fuoco Matteo Gastaldo, 46 anni, e Marco Triches di 38 anni.

La cittadina savonese si stringe attorno al ricordo del giovane pompiere. Candido ha vissuto ad Albenga dove aveva prestato servizio come pompiere nell'area del savonese fino a qualche mese fa. Sposato da poco più di un anno, era diventato vigile del fuoco da poco tempo, nel 2017. Nino, originario di Reggio Calabria, è la vittima più giovane. Fino a pochi mesi fa insieme alla moglie ha abitato ad Albenga, poi il trasferimento in Piemonte per motivi di lavoro.

La deflagrazione, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, si è verificata in una porzione disabitata di una cascina: oltre ai soccorritori non vi sarebbero dunque altre persone coinvolte. La coppia di proprietari dell'edificio è stata sentita dai Carabinieri come persone informate dei fatti. Intanto sul luogo della tragedia sono arrivati anche i Ris dei Carabinieri. Oltre alle tre vittime ci sono altri feriti: due vigili del fuoco e un carabinieri. I tre feriti erano rimasti sepolti nel crollo, ma non sarebbero in pericolo di vita.

Nel cuore di Nino il Milan e una grande passione per i tatuaggi, tanto da farlo iscrivere alla tattoo Accademy art-Accademy per realizzarli da solo. Nella sua vita non si era mai risparmiato, aveva imparato tanti mestieri e con grande gioia era riuscito a seguire le orme del papà Angelo, stimato capo reparto dei vigili del fuoco, in servizio al distaccamento aeroportuale di Reggio Calabria. Antonio, “Nino”, come lo chiamavano gli amici, amava il suo lavoro ed era un ragazzo responsabile, disponibile e amato da tutti.

CONFERMATA L'ORIGINE DOLOSA - Sono dolose le esplosioni, almeno due, avvenute nella cascina in cui hanno perso la vita a 3 vigili del fuoco. All'interno della cascina, che era disabitata, ma non in disuso, secondo fonti investigative sono state trovate bombole del gas collegate a congegni rudimentali a tempo. Dopo la prima esplosione, intorno a mezzanotte, sono arrivati sul posto i vigili del fuoco, che sono stati sorpresi da almeno un'altra esplosione, che ha provocato il crollo dell'edificio. L'intervallo tra le due esplosioni sembra sia stato casuale e non preordinato. Si esclude la pista terroristica. Resta da capire perché qualcuno abbia voluto far saltare la cascina.

IL CORDOGLIO IN LIGURIA - "Dolore per i tre vigili del fuoco morti questa notte nell'esplosione di una palazzina in provincia di Alessandria, mentre facevano il loro lavoro al servizio della sicurezza di tutti noi. L'Italia si stringe alle famiglie e agli altri colleghi feriti". Lo scrive sulla sua pagina facebook il governatore della Liguria, Giovanni Toti. Un minuto di silenzio all'inizio dei lavori del Consiglio regionale della Liguria ha ricordato i tre vigili del fuoco. "Manifestiamo il nostro cordoglio ai familiari delle vittime", ha detto il presidente dell'assemblea Alessandro Piana". Esprimiamo la nostra vicinanza al comando dei vigili del fuoco di Alessandria, ai quali ci lega un sentimento di grande riconoscenza per il generoso intervento prestato in occasione del crollo del ponte Morandi, un auspicio di pronta guarigione ai feriti, che purtroppo sono in gravi condizioni appesantendo il bilancio di questo fatto ancora tutti da chiarire".

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - "In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco la mia solidale vicinanza, rinnovando il profondo sentimento di fiducia e di riconoscenza per la generosa dedizione al servizio della collettività”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al prefetto Salvatore Mulas, capo dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - "La morte di tre Vigili del fuoco a Quargnento addolora tutta l'Italia. Il mio commosso pensiero alle vittime e un abbraccio alle famiglie e ai feriti. Solidarietà e pieno sostegno ai vigili del Fuoco, eroi sempre in prima linea per garantire la nostra incolumità" ha scritto il presidente del consiglio Giuseppe Conte. 

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