POLITICA

In attesa di un nuovo cambio di colori

Dpcm Natale, Toti e le regioni: "Governo scorretto, non parla con gli enti locali"

di g.scio.

giovedý 03 dicembre 2020
Dpcm Natale, Toti e le regioni:

GENOVA - "Siamo riuniti come Regioni ma vorrei che fosse chiaro che il decreto legge del Governo con queste misure è già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Trovo assai scorretto che il Governo adotti una simile misura senza neppure parlarne con gli enti locali". Lo scrive su Facebook il presidente della Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti, commentando il nuovo Dpcm con le misure di contenimento del Covid in vista delle festività natalizie. "Mentre noi discutiamo dei suggerimenti da dare al Governo, la legge à già stata fatta. Tutti in casa a prescindere da dati, zone gialle, diffusione del virus. Ma deve essere chiaro di chi è la responsabilità di tutte queste assurdità", ribadisce Toti che presiede la conferenza al posto del convalescente Bonaccini. (LEGGI QUI)

"La limitazione della libertà dei cittadini deve essere proporzionata al rischio del Covid. Ora qualcuno del Governo mi spiegherà perché, di fronte a dati in calo della Liguria, come di molte altre regioni, un fratello non potrà passare il Natale con la sorella, un genitore con i figli", aggiunge il governatore ligure. "Ma qualcuno a Roma ha mai viaggiato per l'Italia, o vivono tutti ai Parioli? Perché se stai in una grande città puoi muoverti liberamente, se invece stai in un piccolo comune, probabilmente dovrai passare il Natale e il Capodanno da solo, anche se i parenti vivono a poche centinaia di metri ma in un altro comune", si chiede ancora Toti.

In attesa di un nuovo cambio di colori (la gran parte delle regioni italiane avrà il colore giallo nei prossimi giorni), e delle regole valide per tutti per contenere la diffusione del Covid 19 durante le festività natalizie e di fine anno, da domenica scorsa dopo la firma del ministro della Salute, Roberto Speranza, ci sono più regioni arancioni (rischio medio) e gialle (rischio basso) e meno regioni rosse (rischio alto) nel nostro Paese. Il quadro della situazione, in questa seconda ondata, fotografa una situazione in deciso miglioramento ma - sottolineano e continuano a sottolineare tutti gli esperti - non significa un "liberi tutti".

"Magari ci si infetta di più se si attraversa il confine tra un comune e l'altro, mentre se si va da un capo all'altro di una grande città, il virus ci risparmia? Questa non l'avevo ancora sentita. Lo stesso vale per ristoranti e bar: se uno ha un ristorante o un bar in un grande città, 'buon per lui', si fa per dire. Se la trattoria è in un piccolo paese, in una frazione, per chi starà mai aperta? Se hai una casa a Cortina o Courmayeur e parti per le vacanze prima del 21 dicembre va tutto bene, ma se vuoi portare a Santo Stefano tuo figlio a fare una passeggiata nel parco, che è nel comune vicino al tuo, non puoi", ribadisce Toti.

"Evito commenti ma concordo con Toti", ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia tornando a spiegare che "non si possono mettere sullo stesso piano piccoli comuni, come i nostri del Veneto e i grandi comuni per limitare gli spostamenti: la salute pubblica è in pericolo se si spostano i 120 abitanti del comune di Laghi, il più piccolo del Veneto, così come se lasci spostarsi liberamente 3 milioni di abitanti del comune di Roma, che sono il doppio di quelli del Friuli Venezia Giulia. Questo non è giusto. E vorrei che me lo spiegassero i tecnici del Cts. Non è una polemica con Roma, voglio solo dimostrare che la norma non sta in piedi", ha sottolineato Zaia.

Viene sempre raccomandata prudenza e attenzione, anche per evitare eventuali ricadute e il rischio di una terza ondata nelle prossime settimane. Le regioni rosse sono scese da 8 a 5. Oltre a Lombardia e Piemonte, infatti, anche la Calabria ha lasciato la zona in cui sono previste le massime restrizioni per cercare di frenare i nuovi contagi. Dall'arancione al giallo, invece, sono passate le regioni Liguria e Sicilia. Quindi sono 5 le regioni (o province autonome) rosse, 9 le regioni arancioni e 7 le regioni gialle.

ZONA GIALLA - Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto.

ZONA ARANCIONE - Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria.

ZONA ROSSA - Abruzzo, Campania, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta.



I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place