CRONACA

Tre denunce e maxi sequestro di armi

Bombe e lanciarazzi durante un controllo su coronavirus, due arresti ad Arma di Taggia

luned́ 16 marzo 2020
Bombe e lanciarazzi durante un controllo su coronavirus, due arresti ad Arma di Taggia

TAGGIA - Si è conclusa con due arresti, tre denunce e il sequestro di droga, denaro e un arsenale composto da fucili, pistole, bombe a mano e un lanciarazzi, un'operazione di polizia effettuata ad Arma di Taggia. In manette è finito Mario Mandarano, 60 anni, calabrese, pregiudicato e un sanremese di 47 anni. L'operazione è partita dopo aver visto uscire dalla casa del pregiudicato calabrese due persone che si sono allontanate una a piedi e una in auto. Con il decreto contro il coronavirus questo ha insospettito gli agenti che hanno fermato l'auto: all'interno c'erano 700 grammi di marijuana.

Il conducente, il sanremese, è stato arrestato. Nel frattempo, l'altra persona era tornata a casa di Mandarano per poi uscire con un giovane. Fermati non hanno saputo spiegare perché erano in giro nonostante il decreto e sono stati denunciati. Insospettiti dal via vai dalla casa di Mandarano, gli agenti sono entrati e nel grembiule da cucina indossato dalla madre dell'uomo hanno trovato la chiave di uno scantinato dove erano nascosti 3 kg di marijuana, denaro, maschere in lattice, parrucche e baffi per travisamenti.

La donna è stata denunciata in concorso. Tra le armi sequestrate ci sono pistole mitragliatrici, fucili a pompa, un lanciarazzi, un fucile a canne mozze, un fucile mitragliatore, due bombe a mano. Indagini sono in corso per capire il ruolo del calabrese e la funzione delle armi.

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