CRONACA

Il presidente degli albergatori: "Gli sposi venivano con il certificato del prete. Gli amanti? Sono pių affettuosi"

Alberghi, "quando ho cominciato gli hotel erano luoghi del peccato..."

di Michele Varė

lunedė 03 maggio 2021



GENOVA -  Dagli anni Sessanta a oggi il mondo del turismo è mutato moltissimo: se oggi gli alberghi in Liguria sono messi in crisi da autostrade e covid, anche la tipologia di ospiti è cambiata.

Lo svela a Primocanale Carlo Tixe, presidente dei 400 alberghi della provincia di Genova, che ci parla di come andavano in vacanza le famiglie negli anni Sessanta e pure di come si riconosce una coppia di amanti: "Al primo posto c'era il mangiare bene e mangiare tanto, un tempo era fondamentale. Venivano le famiglie, restavano a lungo, chi stava solo 15 giorni era un cliente da poco. C'era gente che stava due mesi, arrivavano col treno e coi bauli. Ora la permanenza media è due giorni scarsi", ricorda Tixe.

Ma gli aneddoti più curiosi nelle differenze tra ieri e oggi riguardano le coppie ufficiali e non e i loro gusti... a tavola. Va giù dritto al dunque il presidente: "Le coppie quando ho iniziato arrivavano col certificato di matrimonio in tasca, l'albergo a quei tempi veniva vissuto quasi come un posto da "peccato" e allora quasi a giustificarsi ti presentavano il libretto". E allora come si riconosce una coppia di amanti? Tixe fa discutere le romantiche: "Quando due persone sono molto affettuose e disponibili l'una verso l'altra tendenzialmente è facile che non siano marito e moglie", sostiene Tixe.

E poi il cibo: "Siamo passati dal pesto al sushi: i giovani dicono che il pesto puzza di aglio... preferiscono il sushi", sorride il rappresentante degli albergatori.



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