CULTURA

La visione del vice presidente regionale Alessandro Piana

"Mi sono rotto": l'affondo del Cucinosofo sull'entroterra/ parla l'assessore (7)

luned́ 25 gennaio 2021



GENOVA - In attesa della trasmissione di mercoledì 27 gennaio alle ore 21 quando Alessandro Piana, vice presidente di Regione Liguria, con delega a entroterra e agricoltura, riprenderà in diretta i temi emersi dall'ultima puntata di Viaggio in Liguria, con un dibattito tuttora proseguito sulle pagine di primocanale.it, ecco la sintesi del suo punto di vista in merito alle osservazioni giunte da consiglieri regionali, sindaci e imprenditori in riferimento ai paesi dell'interno. 

Un ragionamento emerso dalle amare affermazioni rilasciate dal Cucinosofo, Sergio Rossi, in merito all'abbandono dell'interno con lo sfogo divenuto celebre: "Raccontiamo sempre le stesse promesse mai mantenute, mi sono rotto".

A seguire la visione di Piana.

"Quello dell’entroterra è un tema delicato che va affrontato con la dovuta attenzione e, soprattutto, di concerto con tutte le parti coinvolte.
Per questo motivo, già dall’inizio del mio mandato da assessore, ho voluto intavolare una serie di incontri con i sindaci delle valli del nostro entroterra e con le associazioni di categoria di agricoltura e allevamento. Le problematiche riscontrate, seppur in province differenti, si può dire siano le stesse ovunque: mancanza di infrastrutture di collegamento con i grandi centri urbani, arretratezza nei processi di digitalizzazione, carenze inerenti la sanità causate non solo dall’assenza di strutture ospedaliere vicine, ma anche dal sempre minore numero di medici di famiglia presenti in zone rurali.

A mancare, spesso, sono anche altri servizi essenziali, quali sportelli bancari o postali per cui, già negli scorsi mesi, il mio assessorato, di concerto con Anci, ha intrapreso un tavolo di confronto con la Direzione Nord Ovest di Poste Italiane. E’ chiaro che l’intenzione della Regione sia quella di sopperire a queste mancanze, nel più breve tempo possibile, al fine di scongiurare la desertificazione delle aree interne della Liguria, in gran parte abitate da proprietari di piccole attività e anziani. 

Per quanto concerne lo sviluppo economico dell’entroterra, la maggior parte delle attività ruota su agricoltura e allevamento, che per quanto di grande qualità, sono portate avanti per lo più da micro aziende; questo deve essere il punto focale su cui incentrare l’attività inerente le materie di mia competenza, soprattutto in termini di semplificazione dell’accesso ai bandi del Piano di Sviluppo Rurale.

Smaltire la burocrazia, abbreviare i tempi di pagamento dei contributi e rendere le misure di più facile comprensione sono capisaldi da cui non poter prescindere, al fine di semplificare l’operato di lavoratori la cui attività è a contatto con la terra e non deve essere all’interno di uffici di ragioneria".



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