CRONACA

Sindaco Peracchini: “Enel non ha più carta bianca: una variante che coniuga ambiente e sviluppo per un futuro green”

  Area Enel, la giunta spezzina approva una variante urbanistica per un futuro senza carbone dell’area

luned́ 16 settembre 2019
   Area Enel, la giunta spezzina approva una variante urbanistica per un futuro senza carbone dell’area

LA SPEZIA - La Giunta Peracchini ha approvato la delibera di variante al compendio di aree, in proprietà di Enel, site nel Comune della Spezia. “Procediamo con una variante al Puc nelle aree della zona Enel. La delibera andrà presto in commissione e, dunque, in consiglio comunale perché Enel non abbia più carta bianca sul nostro territorio e traguardi insieme a noi il futuro di quelle aree” dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini. La delibera guarda al futuro della città a partire dal punto fermo, come dichiarato da Enel, della dismissione della centrale spezzina il 31 dicembre 2020. Il comune ha, dunque, prefigurato una riconversione territoriale delle aree pertinenti.

“La nuova destinazione delle aree è rivolta a attività produttive, artigianali e industriali nell’ottica di una complessiva rigenerazione degli spazi urbanizzati del Levante. Con tre variazioni si condiziona Enel innanzitutto a condividere le future attività che si potranno insediare nell’area. La prima variazione riguarda la riconversione del sito a funzioni produttive, artigianali e industriali con l’espressa esclusione dell’utilizzo, a fini di produzione di energia, di combustibili fossili. La seconda riguarda la riconversione, alle stesse condizioni, del carbonile del Levante a funzioni produttive. La terza riguarda la riconversione delle aree dei bacini di lagunaggio ad aree verdi per servizi sportivi” aggiunge il sindaco.

“Questa variante al Puc è completa nel coniugare ambiente e sviluppo: la vera svolta è tutta green perché la variante è integrata anche diValutazione Ambientale Strategica, cioè integra considerazioni di natura ambientale nei piani di sviluppo futuro. Il fine è quello di rispettare le esigenze di rigenerazioni ambientale e quelle di salvaguardia occupazionale” conclude Peracchini.

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