Cultura e spettacolo

Si vuole sottolineare l'aspetto intimamente narrativo dell'arte circense che in Italia non è ancora riconosciuto
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Trentaquattro spettacoli, tredici compagnie, undici location. Sono i numeri di 'Circumnavigando', il Festival internazionale di circo-teatro che ogni anno invade cortili, piazze e palcoscenici di Genova che torna dal 14 al 30 dicembre con un cartellone ricco artisti di tre continenti in una festosa rivoluzione sul senso dell'arte circense oggi. Perché il titolo scelto per questa edizione, 'Circus tale/Il circo che racconta', è lì a ricordarci come attraverso il linguaggio del corpo, il virtuosismo e la magia della sua arte anche il circo in fondo porti storie con sé.

“Da un pò di anni diamo un tema al nostro progetto – spiega Boris Vecchio, direttore del 'Circumnavigando Festival' -. Nel 2022 ad esempio era l'architettura circense mentre quest'anno vogliamo sottolineare come anche il circo oltre alla meraviglia e alla poesia che sono elementi tipici di quest'arte abbia qualcosa da narrare. Molti spettacoli usano la parola e abbiamo pensato che anche per il pubblico fosse piacevole entrare in questa dimensione tutto sommato abbastanza inedita. Nel nostro paese l'aspetto intimamente narrativo dell'arte circense non è ancora riconosciuto contrariamente a quanto accade in altre parti d'Europa e del mondo. Ci siamo chiesti come colmare questo vuoto e il programma 2023 rappresenta la nostra risposta in questa direzione”.

Questa particolare consapevolezza sarà dunque il filo conduttore di spettacoli in arrivo da Italia, Francia, Marocco e Brasile che proporranno le esperienze più innovative della narrativa circense internazionale, a cominciare dall'energia dei giovani acrobati della Scuola di circo di Torino fino alla sperimentazione tra funambolismo, marionette, oggetti e voce di Chiara Marchese. Tra gli altri protagonisti il marocchino Said Mouhssine che con i lsuo 'Taroo' (bidone) compirà evoluzioni tra piazze e vie; la brasiliana Alice Rende che come una novella Houdini evaderà da una piccola prigione in plexiglass per raccontare un desiderio di liberà e di fuga e la compagnia francese 'Diagonale du vide' che attraverso le tecniche circensi ci mostrerà come la solitudine a volte possa essere gioiosa e perfino liberatoria.

Gli spettacoli si snoderanno fra Palazzo Ducale, il Tiqu, il teatro Rina e Gilberto Govi, la Sala mercato, la Sala Trionfo, il teatro Modena, piazza don Gallo e i giardini Luzzati sconfinando anche a Campomorone, presso l'Anfiteatro Giardini Dossetti.

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