Mentre in tribunale a Genova si aspetta la sentenza sull'omicidio Nada Cella avvenuto a Chiavari nel 1996, l'imputata Anna Lucia Cecere attende nella sua casa di Boves, in provincia di Cuneo, dove si è trasferita poco dopo l’omicidio di Nada. Con lei abitano il marito e il figlio, anche loro in attesa di capire cosa ne farà del futuro di Anna Lucia.
La vita nella tranquilla Boves
Un luogo tranquillo, immerso nella campagna piemontese: la sua villetta, al centro di un agglomerato di case, spicca in una distesa di verde. È lì che la donna, ex insegnante poi licenziata per motivi disciplinari nel 2017, si è ritirata dopo le indagini nel 1996.
In pochi in paese sanno che Cecere è a processo
Una vita riservata, tanto che in paese sono tanti a non sapere quello che sta accadendo in tribunale a Genova: persino il vicino di casa, che si è trasferito un anno fa nel Comune di 9mila abitanti, non sapeva. Non conosceva la storia di Nada e che Anna Lucia Cecere, la stessa donna che ogni giorno vede uscire di casa e andare a lavorare, fosse a processo per omicidio. Questa mattina, nel bar della frazione accanto, Mellana, qualcuno legge il giornale e scopre della sentenza.
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