Cronaca

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Omicidio colposo con l'aggravante della violazione del codice della strada, è l'ipotesi di reato a carico dell'autista del mezzo pesante
2 minuti e 8 secondi di lettura
di Au. B.

Continuano le indagini sulla morte di Valentina Squillace, 22 anni, uccisa da un camion che l'ha travolta a trascinata per cinquanta mentri in corso Tardy e Benech, a Savona. Omicidio colposo con l'aggravante della violazione del codice della strada, è l'ipotesi di reato a carico dell'autista del mezzo pesante.

Era il 16 dicembre quando Valentina Squillace, giovane studentessa dell'università di Genova e lavoratrice, attraversava la strada sulle strisce pedonali per recarsi a lavoro. In una frazione di secondo, la tragedia: la ragazza è stata agganciata dal muso del camion. Per lei non c'è stato nulla da fare, inutile l'intervento dei soccorsi.

Le indagini e la ricostruzione della tragedia 

Gli accertamenti tecnici della polizia locale di Savona, insieme alla visione delle telecamere, avrebbero permesso di ricostruire nel dettaglio l'accaduto. Il conducente del Tir, un 50enne italiano, era risultato negativo all'alcol test e ai controlli anti droga. Sequestrato anche il cronotachigrafo installato sul mezzo pesante, il dispositivo elettronico installato su tutti i camion che registra i tempi di guida, riposo, velocità e chilometri percorsi, posto sotto sequestro dagli inquirenti.

La ricostruzione: Valentina stava attraversando sulle strisce con il semaforo verde. A quel punto, il mezzo pesante, che aveva imboccato l'incrocio anche lui con il semaforo verde, si è dovuto fermare a causa del traffico. Quando è ripartito, con il semaforo rosso, non avrebbe visto la giovane, travolgendola.

Il luogo dell'incidente non è nuovo a simili tragedie. Vent'anni fa, praticamente nello stesso punto, aveva perso la vita Federica Barbiero, all'epoca 28enne agente della polizia locale: era in moto per scortare alcuni mezzi dell'esercito quando un'auto l'aveva urtata e fatta cadere sotto le ruote di un mezzo pesante.

A Genova un altro incidente simile 

Poco prima delle 12 di venerdì, un uomo di 54 anni - si chiamava Maurizio Perrone - è stato travolto da un camion con rimorchio tra via del Canto e via Natale Gallino, a Genova, mentre attraversava la strada sulle strisce. Nonostante l'intervento immediato dei soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. L’uomo è stato urtato dal muso del veicolo ed è rimasto schiacciato sotto la motrice: è morto sul colpo. Sono in corso gli accertamenti da parte della sezione infortunistica della polizia locale guidata da Roberto Rogna per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, ma da una prima ricostruzione sembrerebbe che il mezzo pesante (che aveva il verde) si sia fermato qualche secondo all'incrocio per controllare l'itinerario. Maurizio, che attendeva all'isola pedonale, avrebbe quindi impegnato l'incrocio (ancora non è chiaro se con il semaforo per i pedoni verde) . Anche in questo caso, l'autista non ha visto nessuno e durante la ripartenza ha travolto e ucciso il 54enne.

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