
Un inseguimento da film terminato con uno schianto contro la sede della polizia locale in via Canevari, a Marassi, e poche ore dopo un furto in appartamento a Sampierdarena: è la giornata criminale di due giovanissimi tunisini, 17 e 14 anni, fermati due volte in 24 ore per reati gravi.
Prima l’inseguimento
Tutto inizia mercoledì mattina, intorno alle 3:30, in piazza dell’Annunziata. Una volante intima l’alt a un’auto sospetta, ma il veicolo accelera dando il via a una fuga ad alta velocità per le vie di Genova. Durante l’inseguimento, l’auto rubata danneggia la volante e, giunti in via Canevari, i due occupanti saltano giù dal mezzo in movimento. Senza guidatore, il veicolo prosegue la corsa schiantandosi contro il muro del palazzo della polizia locale.
Il fermo della coppia di stranieri
La fuga a piedi dura poco: gli agenti bloccano i giovani dopo una colluttazione che causa lesioni a due poliziotti. La perquisizione rivela un coltello addosso a uno dei due e diverse dosi di hashish nascoste nella scarpa dell’altro. Denunciati per lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, possesso di stupefacenti e reati connessi al furto d’auto, i due vengono fermati.
Il rilascio a pranzo
Rilasciati a pranzo – uno in stato di libertà, mentre l’altro, dopo un breve fermo, evita misure più restrittive – non perdono tempo e tornano in azione già a cena.
Il furto in appartamento a cena
Ieri sera, incappucciati, forzano l’accesso a un appartamento in via Sampierdarena. Sorpresi da una volante mentre escono dallo stabile con borsoni pieni di refurtiva, tra cui preziose collane di perle, vengono bloccati sul posto. La merce è restituita al proprietario: il più giovane viene nuovamente denunciato in stato di libertà, mentre il 17enne finisce in arresto e associato al centro di accoglienza di via Frugoni.
9° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 05 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiCrans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia
Il Casinò di Sanremo, un patrimonio non sfruttato da tutta la Liguria