Cronaca

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L’uomo, armato di coltello e con il volto travisato, dopo aver commesso la rapina minacciando la commessa, si era dato alla fuga a bordo di uno scooter con targa illeggibile
1 minuto e 29 secondi di lettura
di Redazione

Qualche giorno prima di Natale, nell’ambito di una proficua attività di cooperazione con la Polizia d’oltralpe, è stato arrestato in Francia un cittadino italiano responsabile della rapina perpetrata il 5 settembre scorso ai danni di una nota pasticceria di Ventimiglia.

La rapina armato di coltello minacciando la commessa 

L’uomo, armato di coltello e con il volto travisato, dopo aver commesso la rapina minacciando la commessa, si era dato alla fuga a bordo di uno scooter con targa illeggibile. Subito era intervenuta una pattuglia della Polizia di Frontiera di Ventimiglia che, dopo i primi rilievi e l’acquisizione delle prime informazioni, avviava serrate attività investigative che consentivano di identificare l’autore del reato, un italiano peraltro già pluripregiudicato per analoghi episodi commessi in zona. 

Grazie alle indagini l'uomo è stato rintracciato in Francia 

Il quadro indiziario raccolto dalla Polizia di Stato permetteva alla Procura della Repubblica di Imperia, che ha coordinato le indagini, di richiedere l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, successivamente emessa dal GIP del Tribunale di Imperia. Poiché le risultanze investigative hanno portato a ritenere e quindi a individuare il soggetto quale latitante in Francia, veniva conseguentemente emesso nei suoi confronti un Mandato di Arresto Europeo.

Grazie ai consolidati rapporti di cooperazione tra la Polizia di Frontiera di Ventimiglia e l’omologa Polizia del Dipartimento delle Alpi Marittime, il soggetto veniva localizzato e arrestato nella città di Mentone, a seguito di un’attività congiunta svolta dal personale della Squadra informativa e di Polizia Giudiziaria del Settore Frontiera di Ventimiglia e dell’OLTIM di Nizza.

Nella giornata del 2 gennaio 2026 l’uomo è stato estradato in Italia e consegnato al personale della Polizia di Frontiera che, espletati gli atti di rito, ha provveduto ad associarlo presso la casa circondariale di Imperia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria italiana.

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