Cronaca

Dalle 10 alle 12 rischio paralisi per la viabilità da piazza Rotonda, a Borgoratti, e sino alla frazione collinare dove da un anno ci sono due centri che ospitano minori stranieri non accompagnati. "Sono troppi, ma con numeri limitati pronti ad aiutarli"
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GENOVA -San Desiderio, ma anche Borgoratti, domani, domenica  29 ottobre, in piazza contro la gestione definita inadeguata del due centri minori stranieri non accompagnati aperti dal consorzio Kcs.


Dalle 10, ora prevista per l'inizio della marcia da piazza Rotonda, e sino alle 12 ci sarà il rischio della paralisi completa del traffico di quella tratta di Valle Sturla, importante anche perché conduce a Bavari e ai campi di calcio di San Desiderio.
"La nostra protesta è una passeggiata pacifica non contro i ragazzi - puntualizza Stefano Villa, uno degli organizzatori della manifestazione - ma contro la gestione a nostro avviso inadeguata da parte del consorzio titolare dei due centri per minori non accompagnati, nell'ostello e nell'ex Sirenella".


Fra le principali richieste degli abitanti la riduzione del numero di ospiti, che oggi oscilla fra i quaranta e cinquanta ragazzini, ma che, come  promesso dal presidente del Municipio Levante Federico Bogliolo, dovrà essere dimezzato tramite la chiusura dell'ex ostello e lasciando operativo solo il centro più decentrato aperto nell'ex Sirenella o casa del Popolo. "Con numeri di minori adeguati per un paese piccolo come San Desiderio- garantisce Villa - noi siamo disponibili e felici di collaborare per aiutare i minori che hanno voglia di integrarsi, al proposito stiamo già elaborando alcune proposte".

I due centri per minori non accompagnati di San Desiderio sono aperti da circa un anno e gestiti da un consorzio nazionale, il Kcs, con sede a Bergamo e perlopiù impegnato nelle residenze per anziani. Una gestione che, a detta degli abitanti, non è adeguata perché i ragazzi vengono spesso abbandonati e non aiutati a crescere, "così l'integrazione non è possibile" fanno sapere da San Desiderio che lamentano anche furti e altri piccoli reati da parte di alcuni minori. Uno dei problemi è il mancato rispetto degli orari di rientro nel centro da parte dei ragazzi nelle ore serali, "nessuno rispetta le regole". 

Per questo nelle scorse settimane c'era stato un primo sit-in da parte degli abitanti. "Non ci va che qualcuno strumentalizzi e bolli San Desiderio come razzista - ripete Villa - perché non è vero, noi vogliamo dare il nostro contributo per aiutare questi ragazzi, e a differenza di chi lo fa per lavoro per guadagnare dei soldi, noi lo facciamo esclusivamente nell'interesse dei minori che dimostrano di avere seriamente voglia di integrarsi".

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