Cronaca

Sessantasettenne confuso e forse ubriaco, minaccia con una penna un impiegato della filiale dove ha il conto: "Ti cavo gli occhi". Poi viene riabilitato dal giudice: "Ha esagerato ma non è un rapinatore"
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GENOVA - Tenta l'impresa impossibile di prelevare dei soldi nella sua banca al pomeriggio, quando le casse sono chiuse, e alla risposta negativa del cassiere che lo invita a prelevare dal bancomat reagisce minacciandolo con una penna estratta dal taschino: "Ti cavo gli occhi se non mi dai i miei soldi". Poi, senza riuscire a prelevare, cacciato dall'ufficio da un altro bancario, si è allontana dalla filiale deluso.

E' successo nella zona di via Avio, nel cuore di Sampierdarena.

Le minacce dell'uomo, un 67enne, molto confuso, forse ubriaco, hanno fatto scattare l'allarme per una rapina: sul posto dopo una telefonata al 112 sono giunte le pattuglie delle volanti della polizia che dopo il primo sopralluogo nella banca hanno rintracciato il cliente a pochi metri dalla stessa filiale, più avvilito per non essere riuscito a prelevare, fra l'altro una cifra modesta, 50 euro, che preoccupato per le conseguenze del suo gesto all'interno della banca.

Il sessantenne in tasca aveva anche un coltello. Gli agenti così, dopo avere ascoltato il dettagliato delle minacce riferite dal bancario, hanno dichiarato l'uomo in arresto per tentata rapina con il beneficio dei domiciliari.

Il giorno dopo, nel processo per direttissima, a riabilitare in parte il sessantenne è stato il giudice che ha convalidato l'arresto e i domiciliari, ma non per rapina bensì per un reato meno grave come esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Insomma il cliente ha esagerato nel rivendicare un proprio diritto, ma non ha tentato di rapinare la sua banca.

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