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Il presidente Gianluca Gattini: "Assistiamo a una situazione paradossale: si paga di più per percorrere la rete autostradale ligure che in molti tratti è prevalentemente a una sola corsia"
2 minuti e 18 secondi di lettura
di Andrea Popolano

Il nuovo anno ha portato con sé un anche un aumento delle tariffe autostradali. Un incremento dell'1,5% deciso dall'Art (l'Autorità di Regolazione dei Trasporti) e legittimata dalla pronuncia della Corte Costituzionale. La decisione è stata presa per adeguare le tariffe all'inflazione. Una situazione che va a penalizzare soprattutto chi lavora lungo le autostrade, come ad esempio gli autotrasportatori, solo quelli in movimento da e per il porto di Genova hanno quantificato maggiori costo per un milione di euro.

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Costi in più che in Liguria si uniscono ai tanti cantieri presenti lungo le tratte autostradali della Liguria. Anche Cna Liguria con il presidente Gianluca Gattini critica la misura: “Assistiamo a una situazione paradossale: dal 1° gennaio 2026 si paga di più per percorrere la rete autostradale ligure che in molti tratti, solo per fare un esempio da Sestri Levante alla Spezia, è prevalentemente a una sola corsia e con cambi di carreggiata stretti e pericolosi. A queste difficoltà si aggiungerà, inoltre, sempre per lavori, la chiusura di alcuni caselli che obbligherà cittadini e imprese ad allungare percorsi di viaggio. In termini di sicurezza è evidente che la situazione sia allarmante: la conta degli incidenti, spesso tragicamente mortali, è allarmante".

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Cna è la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa che rappresenta micro, piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, professionisti e lavoratori autonomi in diversi settori come quelli manifatturiero, delle costruzioni, dei servizi, del commercio e dei trasporti. L'aumento dei costi produce ripercussioni per tutti. "Anche per l’autotrasporto l’aumento del pedaggio solleva il tema delle condizioni stesse in cui da anni il settore è costretto a lavorare che annualmente, a causa dei cantieri lungo le tratte autostradali, comporta gravi perdite di fatturato, riassorbite dalle stesse imprese - analizza Gattini -. Oltre a quanto evidenziato c’è anche l’incremento delle accise sul gasolio che penalizzano il settore soprattutto per i piccoli corrieri, inferiori ai 35 quintali, che non hanno la possibilità di chiedere il parziale rimborso come avviene per i mezzi pesanti” conclude il presidente di Cna Liguria Gattini.

Un aumento, quello dei pedaggi, che riguarda dunque numerosi tratti di autostrade liguri che sono già tra le più care d'Italia e che costringono tutti a una continua gimkana a causa dei tanti cantieri con cambi di carreggiata, chiusure notturne e incidenti in serie. Un continuo aumento, anno per anno. A inizio 2024 infatti si era registrato un aumento al rialzo dei costi delle autostrade. Incremento in quel caso del 2,3% delle tariffe scritto nero su bianco nel Decreto Milleproroghe approvato dal governo Meloni. E poi con l'inizio del 2025 un nuovo rincaro, in quel caso coinvolte solo le tratte di Autostrade per l'Italia.  

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