Cronaca

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E' arrivata nella chiesa di San Giovanni, a Monterosso, la bara con le spoglie di Sandro Usai, il 40enne volontario di protezione civile ucciso dall'onda di acqua e fango mentre tentava di aiutare la popolazione alluvionata di Monterosso, nelle Cinque Terre. Sul feretro due piccoli mazzi di fiori, uno del Comune di Arbus - il comune sardo di residenza di Usai - e uno del Comune di Monterosso e poi un mazzo di piccole orchidee. La moglie Elena non ha abbandonato un istante la bara. Fuori dalla chiesa Carlo Castellani, caposquadra di Usai, piangendo lo ricorda come una persona sempre pronta ad aiutare gli altri. Sulla ringhiera della ferrovia è stato attaccato uno striscione: "Ciao Sandro..." e accanto la data dell'alluvione, 25 ottobre 2011 e la scritta "Mai più". Domani i funerali di Usai si svolgeranno ad Arbus in Sardegna dove verrà sepolto. Intanto a Borghetto Vara e Vernazza si cercano ancora i quattro dispersi trascinati via dal fango. Le ricerche, mai cessate, sono parallele alla bonifica dei paesi e al tentativo di messa in sicurezza dei fiumi che attraversano soprattutto Borghetto Vara, in previsione delle piogge previste a partire da giovedì. "Le persone più semplici a volte compiono i gesti più importanti. Sandro è uno di questi". Così il sindaco di Monterosso, Angelo Maria Betta, commenta la decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di avviare l'istruttoria per il conferimento della medaglia d'oro al valor civile alla memoria di Sandro Usai, il volontario morto nell'alluvione della settimana scorsa. Proprio il primo cittadino del paesino delle Cinque Terre aveva chiesto alla Presidenza della Repubblica, attraverso la Prefettura della Spezia, un riconoscimento per Sandro Usai. "Era la cosa giusta da fare tutta la comunità lo voleva e io non ho fatto altro che assecondare i sentimenti della nostra gente". "Al di là dell'immensa tristezza c'é lo straordinario esempio di generosità che rappresenta, assieme a tutti quei volontari di protezione civile che hanno dato la vita, un esempio grandioso". Così Il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, ha ricordato Sandro Usai a margine della funzione.