Il piano industriale di Fincantieri, con la chiusura di Sestri Ponente e di Castellamare di Stabia e il drastico ridimensionamento di Riva Trigoso dove non si dovrebbero più costruire navi, era a grandi lineee noto da un anno. Anche se l'ad Giuseppe Bono aveva smentito le indiscrezioni e quello che ormai tutti sapevano - il fatto che il cantiere di Sestri era praticamente condannato - le sue parole erano solo di rito. La politica ligure e gli amministratori oggi scendono in piazza, marciano e protestano, ma con i tempi sbagliati. Troppo a lungo si è preferito far credere di avere la soluzione in tasca, di aver aperto tavoli che invece erano aleatori e si è parlato di illusorio sviluppo mentre il problema grave era quello della sopravvivenza. La politica deve ritrovare il senso della realtà e lasciar perdere i calcoli della comunicazione e della popolarità. Le brutte notizie non scompaiono perchè non si danno.E' il momento di essere al fianco di chi difende il lavoro ma anche quello di trovare vere soluzioni, se si è in grado di farlo.
Cronaca
Fincantieri troppi ritardi
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