Il Coni ligure e quello genovese contestano il nuovo regolamento redatto dal Comune di Genova per la gestione e la concessione degli impianti sportivi comunali. Secondo il Presidente regionale Ottonello e quello provinciale Nicali, infatti, sono diversi gli aspetti poco convincenti, dal concetto di “capacità reddituale” che rappresenta la discriminante per classificare gli impianti, alla volontà di accollare ogni onere economico al potenziale affidatario. "Non da meno- si legge nelle nota del Coni-ogni responsabilità conseguente viene ribaltata ai potenziali affidatari che dovrebbero assumere la gestione dell’impianto nelle condizioni di fatto, ma privi di ogni garanzia, ma con l’onere di accertare preventivamente, di volta in volta, che nessun danno o pregiudizio possa derivarne dall’uso." Il Coni esprime giudizio negativo anche sulla stima del canone annuo d'affitto ed auspica la possibilità di inserire un membro nominato da Coni e Federazioni nelle commissioni per l’assegnazione degli impianti e per il controllo sull’utilizzo degli impianti assegnati alle associazioni sportive.
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