"Dentro il mio camion ci sono mia moglie, i miei figli ed alcuni amici" aveva spiegato Simon Zijca, 42 anni, l'autista ceco del tir che ieri pomeriggio ha seminato il panico nel centro cittadino di Genova, costringendo vigili urbani e guardia di finanza a sparare 23 colpi di pistola per fermare il mezzo. E invece nessun clandestino a bordo, ma solo lamiere. Fino alle 2 di questa notte, infatti, le forze dell'ordine hanno passato al setaccio il camion, abbandonato nei pressi della banchina denominata "Chernobyl", per cercare i parenti dell'uomo. Non trovando riscontro alle sue dichiarazioni, l'ipotesi più accreditata ora riguarderebbe il possibile trasporto di sostanze stupefacenti o altro materiale illecito. Si cercano, infatti, eventuali botole o doppifondi dove il ceco avrebbe potuto nascondere il carico. L'uomo, che era stato inseguito da polizia e carabinieri, si era poi gettato nelle acque della Riparazioni Navali del porto per sfuggire all'arresto. Per aprire il mezzo pesante, con targa tedesca, i soccorsi hanno dovuto tagliare il portellone del camion con un flessibile. Il tir è ancora sotto sequestro. Il camionista, dimesso dall'ospedale Galliera - dov'era stato ricoverato dopo le quattro ore in mare - é stato arrestato.
Cronaca
Inseguimento con sparatoria, nessun clandestino nel tir
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