E' entrato in vigore oggi il nuovo orario ferroviario che sarà valido fino a sabato 12 giugno. "In Liguria - aveva spiegato Trenitalia - è stata riorganizzata l’offerta sulla linea tirrenica con due nuovi treni sulla linea Roma – Genova. Viene inserito il primo collegamento da Roma (partenza ore 6.10) per Genova (arrivo ore 11.08) e l’ultimo collegamento della giornata da Genova (partenza ore 18.52) per Roma (arrivo ore 23.50). Diventano, quindi, dieci i collegamenti tra le due città. Sempre sulla linea Genova – Roma e viceversa i treni Es City vedono la loro percorrenza velocizzata di circa dieci minuti. L'assessore regionale Vesco ha però sbugiardato il comunicato: "C'è solo un treno in più da Roma a Genova al mattino -ha detto- mentre per quanto riguarda quello annunciato della sera, alle 18,52 da Genova Principe, in realtà è il vecchio Torino-Firenze che diventa Genova-Roma. Ma la cosa più grave è che hanno cancellato sei treni da e per Torino per costringere la gente a prendere treni ad alta velocità. In questo modo la Liguria perde un importante passaggio di passeggeri che usavano il mezzo per venire in Liguria. Ora non potranno più". In ogni caso, per tutte le informazioni riguardo i nuovi orari è possibile consultare il sito internet di Ferrovie dello Stato o telefonare al call center 892021.
Cronaca
Treni, entra in vigore il nuovo orario ferroviario. Con polemica
1 minuto e 8 secondi di lettura
Ultime notizie
-
Biossido d'azoto, il porto di Genova quasi come la Pianura Padana. L'esperto: "Colpa del fumo dalle navi"
- Sampdoria, è arrivato Viti a Genova. E Palma si allena a Bogliasco
- Fallimento Aspera, Amirfeiz patteggerà due anni
- Centrodestra critica la mozione sui presidi fissi della Polizia Locale in Valbisagno
-
Primogiornale - L'edizione on demand del 14 gennaio 2026
- Processo Nada Cella, è attesa per la sentenza. Domani Primocanale in diretta
12° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio