Aperta un'inchiesta, da parte della procura della repubblica di Ancona, sull'incidente sul lavoro che ieri pomeriggio, nel porto di Ancona, è costato la vita a un marinaio di 55 anni, Carlo Emmi, nato a Chieti ma residente a Genova. Emmi, imbarcato su una nave chiatta, è stato travolto e ucciso da un cavo d'acciaio agganciato ad un rimorchiatore, che, forse a causa del maltempo, si è spezzato colpendo il marinaio in pieno, con un devastante effetto frusta. La nave chiatta 'Ad3', adibita al trasporto di massi, era rientrata dalla Croazia e stava attraccando alla banchina 15 dello scalo trainata dal rimorchiatore 'Franco P'. Per cause che saranno chiarite da una perizia tecnica, la fune, sottoposta a continue tensioni per il vento forte e il mare molto mosso, ha ceduto di schianto abbattendosi su Emmi. Mentre Olivieri e altri membri dell'equipaggio sono riusciti a salvarsi gettandosi a terra. Il colpo del cavo è stato così violento da ammaccare un container. A condurre gli accertamenti, la Polizia di frontiera e la Capitaneria di porto.
Cronaca
Aperta un'inchiesta per la morte ad Ancona di un marittimo genovese
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