Cronaca
Opere dissacranti, prete chiude mostra
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Le opere non sono "consone ad un luogo di culto consacrato" ed il sostituto parroco di Castelnuovo Magra chiude l'Oratorio dei Bianchi ad alcune installazioni della mostra "Emergenze 6". I due curatori dell'evento di arte contemporanea promossa dall'Arci, col patrocinio della Provincia della Spezia e della Fondazione carispe, Enrico Formica e Matteo Sara, parlano di "antipatico episodio di censura". Secondo quanto spiegato da Formica e Sara l'installazione di Carlo Moggia rappresentava una fontana-luna park, con getto d'acqua colorato e luci sui cui bordi giacciono bambole e peluche bruciati, feriti, insanguinati, "con evidente riferimento ai martiri della religione cristiana". Quella di Bazzoli-D'Anteo rappresenta uno squalo, "rovescio pauroso del simbolo cristologico del pesce, ex-voto per tenere a bada l'istintualità autodistruttiva". Il sacerdote, spiegano i curatori, ha ritenuto questi due lavori "non consoni ad un luogo di culto".
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