Cronaca
Proposta choc a Sampierdarena, una Ztl per la prostituzione
59 secondi di lettura
Via Sampierdarena a Genova potrebbe diventare zona a traffico limitato nelle ore notturne per limitare il fenomeno della prostituzione: la proposta porta la firma del consigliere comunale di Idv Stefano Anzalone ed è stata valutata positivamente dall'assessore alla sicurezza Francesco Scidone. "L'operazione è fattibile sia dal punto di vista tecnico sia da quello guiridico - ha spiegato l'assessore - e avrebbe un costo di circa 500 mila euro per l'installazione delle telecamere ai varchi di via Sampierdarena. La proposta dovrà però essere prima analizzata e valutata dal sindaco e dall'intera guinta". Anzalone nella sua mozione urgente chiede di istituire il divieto di transito in via Sampierdarena per i non residenti dalle 21 alle 6: "chiudere le strade non è la soluzione al problema della prostituzione, così come non bastano i cancelli a garantire la sicurezza - ha precisato Scidone - Queste sono però misure che, in attesa di risposte sul lungo termine, risolvono conflitti e tensioni in aree densamente abitate come Sampierdarena". Scidone ha poi ricordato l'intensificazione dell'impegno della Polizia municipale nelle zone più difficili di Genova, con particolare attenzione per il rispetto delle norme anche da parte dei locali pubblici.
Ultime notizie
- Vendevano alcol ai minorenni, chiusi per sette giorni due locali ad Albenga
- Più di 500 chili di marijuana in 70 fusti, il maxi sequestro in una serra a Imperia
-
La genovese a Houston (USA): "Oggi città pericolosa, ogni notte da casa sento colpi di pistola"
-
People - Storie di giovani volontari che smentiscono gli stereotipi
- Sampdoria, in chiusura Viti e Palma. E si lavora a Kouamè
-
Amt, scontro acceso in diretta: durissima lite tra Cavo e Pirondini
14° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 12 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiQuando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio
Salis, le primarie divisive e l’obbligo della coerenza