Cronaca

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Basta sfogliare i dati raccolti dall’osservatorio prezzi della Regione, gli stessi che vengono forniti all’Istat, per capire che a Genova per fare la spesa serve sì un mezzo patrimonio rispetto alle altre città, specie del nord Italia. Ma scartabellando bene si può vedere che, almeno sulla carta, non su tutti i prodotti abbiamo il record dei prezzi. Perché allora Genova risulta la città più cara? Evidentemente perché sul paniere preso in considerazione incidono molti prodotti tra quelli più cari. Ma il pane, ad esempio, conviene comperarlo all’ombra della lanterna. Il prezzo medio, tra quello di 20 panifici, è di 2 euro e 99 al chilo. A Milano di 3 euro e 58. Leggermente meglio a Torino, 2 euro e 44, e a Roma, 2 e 27. Anche la carne a Genova conviene: 14 euro e 87 al chilo, contro i 17 di Torino e i 15.98 di Roma. Solo a Milano costa meno: 14 euro e 45. Passando alla frutta, un chilo di banane provenienza centro America, a Genova costa in media 1 euro e 87, a Torino 1 e 79, a Roma 1 e 73. Record a Milano, con una media di 2 euro e 4 centesimi. Questi i dati registrati in media. È chiaro, però, che nella vita di tutti i giorni sta alla nostra abilità trovare i negozi dove poter abbinare qualità e prezzo. A Genova il pane oscilla da un minimo di 2 euro e 53 al chilo a un massimo di 3 euro e 44. Un chilo di carne può arrivare anche a 21 euro e 9 centesimi, le banane a 2 euro e 19. Ma non sempre il prezzo alto corrisponde a una qualità superiore.