Cronaca

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Ultimatum dei lavoratori della Culmv al presidente del porto di Genova Luigi Merlo: nell'ambito del corteo di protesta partito stamani da lungomare Canepa alle 9 e arrivato a palazzo San Giorgio (con insulti e lacio di fumogeni), una delegazione ha incontrato il presidente e, capeggiata dal console della Culmv Paride Batini, gli ha consegnato una lettera nella quale si invita l'Autorità portuale a trovare entro mezzanotte una collocazione agli oltre 300 mezzi e altre attrezzature sistemate nel deposito di viale Africa, all'interno del porto, oggetto di un ordine del giorno di sgombero se non verranno pagati i canoni arretrati. Diversamente i portuali procederanno loro stessi allo sgombero accatastando tutto il materiale in viale Africa, manlevandosi da qualsiasi responsabilità. Luigi Merlo ha risposto che la discussione su questo punto sarà affidata al comitato portuale che si riunisce oggi alle 16.30. La frattura con i lavoratori è nata dopo che nell'ordine del giorno ordierno sono stati inseriti due punti contestati dai sindacati, che per questo stamani hanno marciato su palazzo San Giorgio: primo, quello sulla temporanea ricollocazione della Grendi nel multipurpose, area Tirrenia, per consentire i lavori alla Bettolo. Il fatto è che Tirrenia usa al 100 per cento personale Culmv, Grendi no. 22mila metri quadrati a lei toglierebbero indirettamente lavoro alla compagnia. Il secondo punto tocca la concessione Culmv in viale Africa, dove ci sono depositi di mezzi da lavoro, e relativo procedimento di sgombero in caso di mancato pagamento di canoni arrettrati, si parla di 180mila euro. I sindacati hanno criticato a Merlo di averli ignorati, mettendoli di fronte a un ordine del giorno già scritto. In cui si parla di lavoro. I sindacati hanno contestato la non discussione preventiva con loro. Merlo si è dichiarato disponibile a parlare ma non a rinviare i due punti all'ordine del giorno anche perché "uno è un atto dovuto che non dipende dalla mia discrezionalità". (Elisabetta Biancalani)