"Non abbiamo avuto nessun tipo di comunicazione. Sapere queste cose dalla stampa, francamente, lascia un po' interdetti". E' stata questa la risposta di Edoardo Garrone, presidente della Erg, alle domande dei giornalisti in merito alla notizia di una denuncia da parte dei carabinieri dei Nas nei confronti dell'amministratore delegato e del medico responsabile della sicurezza del lavoro dell'azienda per aver inserito, tra gli accertamenti medici e diagnostici per la tutela della salute dei lavoratori, anche il test della sieropositività, vietato dalla legge 135 del 1990, in quanto potenzialmente discriminante. Sarebbero oltre 600 i dipendenti della Erg controllati attraverso esami del sangue ed accertamenti medici sull'Hiv e sull'Aids. "L'azienda non è stata formalmente informata e quindi non ho niente da dire" ha affermato Garrone. La denuncia è giunta in seguito alla segnalazione di una dipendente che si era accorta, grazie al consenso informato fattole firmare, che tra gli esami previsti c'era anche quella per la sieropositività. I carabinieri hanno così iniziato a controllare le cartelle di tutti i dipendenti scoprendo che l'esame era inserito tra quelli di routine.
Cronaca
Test Hiv alla Erg, Garrone: "Nessuno ci ha informati"
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