cronaca

Il numero uno della polizia genovese: "Sui green pass distinguere tra le posizioni ideali e le derive fanatistiche"
1 minuto e 19 secondi di lettura
  I fatti del G8 del 2001 di Genova ormai alle spalle hanno contribuito a cambiare a migliorare la gestione dell'ordine pubblico delle forze di polizia in tutta Italia.


Lo ha detto il nuovo questore di Genova Orazio D'Anna rispondendo a una domanda di Primocanale nel primo giorno di lavoro nel palazzo di via Diaz.


D'anna, 61 anni, due figli, nato ad Acireale, arriva da Bolzano. Il suo lavoro, garantisce, partirà dall'ascolto e la prevenzione: "Un lavoro da condividere con le altre realtà istituzionali e le altre forze dell'ordine per evitare sovrapposizioni e migliorare l'impiego delle risorse", ha spiegato D'Anna nel corso di un incontro con la stampa avvenuto in questura. Fra le priorità del nuovo questore il contrasto alla violenza sulle donne ma anche allo spaccio nel centro storico e nelle periferie. Oltre alle indagini sulla criminalità organizzata che "in un territorio come quello genovese è impensabile non esista". "Genova non ha caratteristiche diverse da altre città. Ci sono i fenomeni nazionali con le peculiarità del territorio".


Per quanto riguarda la galassia dei No Green pass che ogni sabato porta in piazza nel centro di Genova oltre mille genovesi D'Anna spiega che si tratta di un fenomeno che va tenuto in considerazione e con cui dobbiamo confrontaci ma occorre distinguere tra le posizioni ideali e le derive fantastiche e gli atti violenti degli approfittatori". "Ai genovesi - ha concluso D'Anna - dico di avere fiducia nelle istituzioni e di essere le nostre prime sentinelle perché noi siamo al loro fianco".