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Il governatore mette i paletti sull'alleanza di centro destra
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Nessuno può pensare di spostare la sedia sotto al sedere di qualcuno. Si aggiungerà una sedia al tavolo se decideremo che si può allargare la coalizione”.

Giovanni Toti mette così i paletti all’ipotesi di un ingresso nella coalizione ligure di centro destra di Italia Viva. La risposta del Governatore ligure è legata alle parole di elogio di Raffaella Paita, deputata ligure del partito di Renzi, nei confronti dell’attuale sindaco di Genova in vista delle prossime elezioni comunali.

Paita aveva detto “Centro sinistra a Genova senza idee, e Bucci sta facendo un buon lavoro”. Le parole di Toti sono un messaggio rassicurante nei confronti di Fratelli d’Italia che non vede di buon occhio una alleanza allargata ai renziani.

D’altra parte l’operazione Italia Viva potrebbe scalfire l’unità del centro destra ligure, già alle prese con la gestione del caso Forza Italia alla Spezia, e dall’uscita dai confini dello schieramento politico che fa riferimento a Toti del movimento ‘Liguria Popolare’ (legato al sottosegretario Andrea Costa) che in molti comuni al voto ad ottobre (primo su tutti Savona) presenterà un proprio candidato sindaco.

Quello di Toti non è un no ad una coalizione più larga, ma la precisazione è netta: “Sono pronto a qualsiasi confronto. Ma certamente non a discapito di chi questo progetto politico lo ha costruito con la sua fatica”.

E oltre al rapporto con Fratelli d’Italia, il leader del centro destra ligure mette sul piatto un altro tema legato al rapporto con Italia Viva: “Io sono per spalancare le porte a chiunque condivida il nostro progetto. Ammesso che lo condivida, ovviamente. Mi risulta che sia tutto da dimostrare”.

“Il progetto di crescita e di sviluppo della Liguria che la mia amministrazione insieme al Comune di Genova, di Savona, di Spezia, di Imperia e di tanti altri comuni stiamo portando avanti – ha aggiunto Toti - molto spesso è stato oggetto di critiche da parte di chi oggi invece elogia”.