cronaca

Il presidente dell'associazione italiana vittime del terrorismo durante la commemorazione per il procuratore Coco
1 minuto e 39 secondi di lettura
 "La liberazione di Brusca fa tanto male, perchè è inimmaginabile anche solo ipotizzare la liberazione di una persona che non è ancora riuscita a contare ed ammettere quanti omicidi ha fatto, si parla di circa 150 vittime. Queste le parole a Primocanale di Roberto Della Rocca, il presidente dell'Associazione italiana vittime del terrorismo, che questa mattina era alla commemorazione dell'eccidio dell'8 giugno 1976, in salita Santa Brigida.


Giovanni Brusca ha scontato 25 anni, dopo i quali si sono aperte le porte del carcere: "Può anche aver dato un contributo importante e aver aiutato a far luce su quello che è avvenuto all'interno di Cosa Nostra e nelle realtà mafiose, ma è quasi impossibile immaginarlo per i famigliari e le persone come noi, che consideriamo le vittime di mafia 'fratelli di sangue'. Anche se su tavoli diversi siamo stati tutti vittime in quel periodo, in parte sotto il profilo del terrorismo ma anche sotto il profilo mafioso."


Sul numero di iscritti alla Associazione italiana vittime del terrorismo Della Rocca commenta: "Purtroppo no, 500 non è un buon record per l'Italia, anche se ora parliamo di un numero inferiore, perchè alla nostra associazione si può aderire solo se si è una vittima diretta o un familiare, e con il passare del tempo queste persone non ci sono più. Stiamo parlando di un fenomeno che ha flagellato l'Italia negli anni 70-80."


Il presidente dell'associazione è, in prima persona, una vittima del terrorismo: "Sono una vittima diretta, negli anni di Piombo, nel 1980, sono stato colpito alle gambe. Il termine gambizzato ci crea disagio, noi fummo vittime di un attentato. Colpirono me perchè c'è sempre stata la ricerca dell'icona, del personaggio che si riteneva potesse rappresentare le realtà dove volevano colpire. Io sono stato l'unica vittima nell'area del Porto di Genova, ero capo del personale di uno stabilimento Fincantieri, e per una serie di circostanze mi misero nella lista di 'papabili' per un attentato."