Erano potenzialmente 14 mila gli ecuadoriani che potevano accedere da ogni parte della Liguria e dall'Emilia Romagna ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova per votare alle elezioni presidenziali dell'Ecuador.L'elevato numero di elettori e i pochi seggi aperti ha creato lunghe code sin dalle prime ore della mattina. Per questo all'Expo per prevenire tensioni sono confluiti gli agenti del reparto mobile.
Le votazioni sono state aperte alle 9 e si sono chiuse alle 19.30.
L'ex console di Genova, Esther Cuesta, ricercatrice, parlamentare, progressista, ha accusato l'attuale console di non avere organizzato in modo adeguato i seggi del Porto Antico, "occorrevano maggiori spazi e più seggi" ha riferito a Primocanale.
Le votazioni odierne servono per eleggere il presidente del governo, il vice presidente, i parlamentari e i parlamentari all'estero.
Gli elettori ecuadoriani all'estero non hanno invece votato i rappresentati del parlamento andino, una scelta motivata da problemi tecnici che ha innescato molto polemiche.
In Liguria e Genova vivono rispettivamente 25 e 20 mila ecuadoriani, di fatto una delle comunità di migranti provenienti dall'Ecuador più importante d'Italia.
"A Genova siamo il 4 per cento della popolazione", ha sottolineato la la parlamentare Esther Cuesta.
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