cronaca

Due possibilità all'orizzonte
2 minuti e 28 secondi di lettura
Si apre uno spiraglio. Lo stop agli spostamenti tra piccoli comuni nei giorni del 25-26 dicembre e nel 1 gennaio potrebbe saltare. Il governo valuta la possibilità di misure meno stringenti per quanto riguarda soprattutto le realtà territoriali più piccole. Il tema è stato oggetto di una riunione dei capigruppo parlamentari al Senato.


Ma già martedì sera il premier Giuseppe Conte ne aveva parlato a quattr'occhi con il leader della Lega Matteo Salvini, che lo aveva invitato a un lavoro comune sul tema. Le ipotesi sul tavolo sono due: consentire gli spostamenti tra i comuni dello stesso circondario, ad esempio negli hinterland cittadini o in alternativa consentire lo spostamento per i comuni con un numero molto basso di abitanti.

La decisione potrebbe essere presa o comunque rivalutata lunedì prossimo. La Conferenza dei capigruppo del Senato infatti si è aggiornata alle 16 di lunedì per identificare una proposta concreta da sottoporre al governo per modificare il decreto Natale nella parte relativa al divieto degli spostamenti nei piccoli Comuni.

Più volte le realtà locali hanno sottolineato la necessità di rivedere una misura discriminatoria nei loro confronti. Come ha ricordato anche il governatore della Liguria e vicepresidente della conferenza delle Regioni Giovanni Toti in Liguria ad esempio si creerebbero situazioni particolari come quella di potersi muovere lungo i circa 27 km che separano Genova Voltri da Genova Nervi ma non da Arenzano a Cogoleto, distanti tra loro poco meno di 5 km. Ma è una questione che riguarda diversi paesini soprattutto dell’entroterra.

"Pare che finalmente il governo stia accogliendo la nostra richiesta di cambiare questa regola assurda - ha commentato Toti -. Ce lo auguriamo davvero e attendiamo la conferma per gioire insieme a tutte le famiglie, dei quasi 8mila comuni italiani, che si potranno riunire come da tradizione, in sicurezza ma con il calore che solo le persone care ci possono offrire in un anno così difficile. Speriamo vinca il buonsenso".

Il centrodestra alcuni giorni fa in Parlamento
ha presentato una mozione per togliere il divieto di spostamenti. Ma sulla questione che riguarda i piccoli comuni anche nella stessa maggioranza di governo si punta a prevedere delle deroghe in determinati casi. Quindi non si parlerebbe di spostamenti consentiti su tutto il territorio provinciale, come auspicato da alcuni, ma valutazioni in base agli specifici casi.

"Obbligare gli anziani a trascorrere il Natale da soli, perché la famiglia dista solo qualche chilometro dalla propria abitazione, o costringere i figli di genitori separati a scegliere tra madre e padre, non solo è insensato, ma non si basa neppure su dati scientifici, come sostenuto da autorevoli esponenti del Comitato tecnico scientifico" dichiara Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia viva.

Il leader della Lega Matteo Salvini spiega che "nessun Paese europeo divide e separa i comuni vicini. Questo significa separare famiglie, amici e lasciare soli milioni di persone. Conte mi ha risposto 'vediamoci e ragioniamo'".