Il Procuratore ha deciso di ricorrere in Cassazione contro la decisione della Corte di Appello di Angers che non ha riconosciuto il reato di devastazione e saccheggio e rifiutato l'estradizione in Italia di Vincenzo Vecchi, l'ex no global latitante da 8 anni, ricercato per i fatti del G8 di Genova del 2001 e arrestato in Francia nel agosto del 2019. (CLICCA QUI)Il Tribunale di Angers aveva invece riconosciuto altre due condanne, per l'aggressione a un fotografo e il possesso di una molotov, in base alle quali Vecchi avrebbe dovuto scontare ancora un avanzo di pena di 1 anno, 2 mesi e 23 giorni, in Francia o in Italia, se la giustizia italiana avesse accettato la decisione della Corte di Appello sul reato più pesante per il quale Vecchi dovrebbe scontare ancora 10 anni. "Mi rammarico per questa decisione del Procuratore. Non ne capisco la necessità", commenta con l'Adnkronos l'avvocato Catherine Glon che insieme a Maxime Tessier rappresenta Vecchi. "La decisione della Corte di Appello di Angers era una decisione equilibrata e motiva", secondo Glon.
Vecchi fu arrestato a Rochefort-en-Terre l'8 agosto 2019, dove vive da anni facendo l'imbianchino, su mandato d'arresto europeo. Dopo 3 mesi di detenzione fu liberato il 15 novembre dalla Corte d'appello di Rennes che giudicò irregolare la "procedura di esecuzione" del mandato d'arresto europeo. La Cassazione, successivamente, rinviò il caso davanti alla Corte d'appello di Angers. Nel 2009, Vincenzo Vecchi era stato condannato a 12 anni e mezzo di carcere dalla Corte d'appello di Genova "per complicità in furto aggravato, incendio, distruzioni e saccheggi, danni e uso di armi vietate" in occasione del G8 del 2001 a Genova.
12° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio