7.500 nuovi posti di lavoro in fumo: in attesa di capire quanto impatterà sul sistema sanitario e sul benessere degli italiani, il Covid lascia il suo pesantissimo marchio sul settore produttivo della nostra regione. I numeri sono il prodotto di un’analisi condotta da Unioncamere-Excelsior che ha messo a confronto i dati sulle assunzioni previste nel trimestre settembre-novembre di quest’anno con le nuove entrate al lavoro dello stesso periodo del 2019.Il risultato è impietoso: Genova perderà oltre il 30% dei nuovi contratti, un po’ meglio (ma di poco) andrà nelle altre province della Liguria. Il dato regionale si mostra in linea con quello che dovrebbe registrarsi nella media del nord-ovest, che registrerà un calo delle nuove assunzioni simile a quello della nostra regione. A livello nazionale il Covid si porterà via circa 312mila assunzioni, alle quali andranno aggiunti i dati sui licenziamenti che sono conseguenza delle lunghe chiusure a cui le aziende sono state costrette durante i mesi peggiori della pandemia.
Tra i pochi fortunati che potranno firmare un nuovo contratto la maggioranza sarà impiegata nei servizi (circa otto lavoratori su dieci): il comparto industriale tiene, però, nelle province della Spezia e Savona, con oltre il 30% dei nuovi assunti che prenderà servizio in fabbrica.
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