cultura

Il cantante anglo-genovese si è legato al policlinico già durante il lockdown
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In prima fila nel progetto #GENOVAPerSanMartino spicca Jack Savoretti, il cantante anglo-genovese che ha deciso di sostenere il policlinico ancora una volta, donando parte del ricavato dal concerto "One Night in Portofino". Un maxi assegno da 30 mila euro che si aggiunge ai proventi del singolo “Andrà tutto bene”, il primo in italiano, inciso proprio durante il lockdown e scritto assieme ai fans. Con il direttore scientifico Antonio Uccelli era poi nata una collaborazione via Instagram, dove attraverso delle chiacchierate live l’artista si aggiornava e aggiornava i propri followers sulla situazione emergenziale genovese e italiana. Per questo, in vista dello straordinario evento di sabato 4 settembre in piazzetta, Jack non ha avuto dubbi su come destinare i proventi.

"Tante cose che abbiamo fatto in solidarietà noi artisti mi chiedo come mai non lo abbiamo mai fatto prima", commenta così il proprio gesto Jack Savoretti a Primocanale. "Perché ogni volta che facevamo un concerto non collaboravamo con l'ospedale del posto? Spero che per il futuro rimanga la voglia di fare questo tipo di iniziative". Tutto questo in un momento non facile per il mondo della cultura e per chi lavora in questo settore. "Ormai è da quasi un anno che non salgo sul palco, lo facciamo nel posto più bello del mondo, ma ancora bisogna ritrovarsi con cautela perché non siamo ancora pronti a stare tutti assieme. Il bello della musica, però, è anche questo, quello di unire le persone senza che debbano stare per forza vicino". 

Sarà una serata ricca di emozioni: 250 i presenti che si godranno il live seduti nei locali sul mare, tutti rigorosamente distanziati. Ma poi l’evento sarà trasmesso anche in streaming su una piattaforma a pagamento. Intanto i fondi verranno impiegati per investire in nuove strutture, strumentazioni e reparti sempre per contrastare il Covid-19, grazie anche alle altre numerose donazioni ricevute.

"Siamo profondamente grati a Jack così come a tutti coloro che ci hanno dimostrato il loro affetto", ha detto il direttore scientifico Antonio Uccelli. "Persino genovesi dall'Argentina o dalla California ci hanno sostenuti e ci rende molto orgogliosi sapere che siamo nel cuore dei cittadini e che goda della fiducia anche delle istituzioni, frutto degli investimenti che abbiamo sempre fatto nella ricerca che ci ha portati tra le eccellenze nazionali e internazionali negli ultimi anni".