cronaca

E presto forse si potranno fare di nuovo gli esami "in presenza"
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 Lezioni virtuali tra materiali e video caricati su Aulaweb o call in streaming con gli studenti, esami (per ora pochi) e lauree “via Skype”, tirocini sospesi. Sono queste alcune delle misure adottate dall’Università di Genova già da prima dell’entrata in vigore del Decreto. Tutti a casa, mentre le sedi universitarie sono aperte ma stranamente vuote senza il via vai degli studenti. Adesso lo stop alle attività didattiche è previsto fino al 15 marzo e l’ateneo sta continuando a mettere in pratica le stesse misure, anche se qualcuna potrebbe cambiare nelle prossime ore.

"Forse si potrà tornare a fare gli esami. C'è un atteggiamento da parte del Ministero che potrebbe concretizzarsi con una nota ufficiale di consentire forse per la settimana prossima gli esami in presenza di studenti e docenti, ovviamente rispettando le norme stabilite dal Governo", ha anticipato il rettore Paolo Comanducci. "Sarebbe importante, dato che gli esami dal punto di vista giuridico non possiamo tenerli online per garantire che gli studenti non 'barino' e non usino sistemi illeciti per passare la prova".

Oltre a questo c’è da affrontare la questione dei tirocini legati alle professioni sanitarie, che per il Dpcm possono restare ancora attivi: anche su questo tema Unige comunicherà la sua decisione prima dell’inizio della prossima settimana. Intanto per molti sarebbe stato il momento di partire per l’Erasmus e si sta valutando caso per caso se convenga loro partire o rimandare. "Stiamo prevedendo di fare un secondo bando per il secondo semestre 2020/2021 così che coloro che non potranno partire quest'anno lo potranno fare l'anno prossimo se la situazione si normalizza", ha concluso Comanducci.