cronaca

La situazione all'Arsenale della Spezia
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 In settecento - tra militari, dipendenti dell'Arsenale e ditte dell'indotto - da giovedì non posso fruire della mensa numero 2 della base navale per le procedure di sicurezza scattate a seguito dei risultati delle analisi sulle condutture dell'acqua che hanno evidenziato la presenza del batterio della legionella. Pasti garantiti, comunque, nelle altre mense ma disagi per gli spostamenti, effettuati con i bus-navetta, e ripercussioni sull'organizzazione del lavoro.

La vicenda, oltre a mettere in ansia il personale, ha innescato una dura presa di posizione dei sindacati che parlano di situazione generata da mancati investimenti. La storia è rivelata da La Nazione nella cronaca della Spezia. "Dopo anni di lotta sui problemi alle strutture, alle centrali termiche, oggi si sono presentati problemi igienico sanitari. Le criticità alle mense dello stabilimento aumentano. La memoria va ad un collega che anni fa morì a causa della legionella: si chiamava Pierluigi Mochi", ricordano i sindacati. Cgil, Cisl e Uil danno comunque atto dell'impegno della Marina Militare "per il ripristino delle mense arsenalizie, quantificabile intorno al milione di euro", ma aggiungono che la situazione richiede "un ulteriore finanziamento per la completa ristrutturazione di almeno due delle tre strutture presenti in Arsenale".

I sindacati ritengono comunque "indifferibile la sostituzione di macchinari e impianti vetusti. Dal fronte Marina la conferma della ricorrenza delle analisi a tutela del personale, degli accertamenti sulle cause del fenomeno e la considerazione probabilistica che questo possa essere un effetto delle condizioni meteo avverse dei giorni scorsi che hanno influito sugli approvvigionamenti idrici.