Una campagna di prevenzione per combattere le fake news sui vaccini: è partito da Univercity il progetto “Salvagente che ha come obbiettivo quello di spiegare a grandi e piccini l’importanza di proteggere se stessi e gli altri dalle malattie quali il morbillo o la rosolia. Tante le idee messe in campo: opuscoli informativi, gadget e persino un vero e proprio gioco da tavolo. "Abbiamo creato il gioco "Il vaccino in fiera" con il sostegno del Ministero della Salute", spiega Donatella Panatto, ricercatrice dell'Università di Genova, "perché crediamo sia fondamentale partire fin dai più piccoli con lo spiegare l'importanza della prevenzione. I bimbi, in questo, modo imparano giocando".
Interamente disegnate dai bambini, le carte illustrano i compiti di professionisti come l’infermiera o il medico, i rischi delle malattie che si possono contrarre se non vaccinati e i benefici di chi invece si è vaccinato in passato. Al bando le fake news, prima tra tutte quella che l’autismo possa essere una conseguenza delle vaccinazioni. E forse il loro successo in passato si è rivelato un’arma a doppio taglio, vedendo quanti si sono lasciati “contagiare” dal movimento no vax.
"Dato che con il vaccino abbiamo quasi debellato malattie come la polio o abbiamo fatto diminuire drasticamente i casi di rosolia, spesso i genitori non capiscono la necessità di vaccinarsi", commenta Panatto. "Ma se smettiamo di fare prevenzione, potrebbero ritornare".
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