“Chiedo al nostro sindaco (Marco Bucci ndr) di ricevere i lavoratori che hanno perso il lavoro in Rinascente”, è questa la richiesta, attraverso i microfoni di Primocanale, di Cinzia Ronzitti, ex dipendente de La Rinascente. Era il 4 novembre dell’anno scorso quando lo storico grande magazzino ha chiuso i battenti; 55 i dipendenti lasciati a casa, di cui 14 hanno accettato il trasferimento in diverse sede italiane e altri 41, invece, sono rimasti senza lavoro. A quasi un anno di distanza, nonostante la Naspi (l’indennità mensile di disoccupazione ndr), la maggior parte degli ex dipendenti sono ancora senza occupazione. “I lavoratori vanno ascoltati, seguiti e aiutati”, il grido d’allarme e la richiesta di attenzione parte direttamente da Ronzitti, portavoce di tutti gli ex dipendenti. In quasi nove mesi, dalla chiusura de La Rinascente, sono state numerose le multinazionali interessate all’acquisto degli spazi: dalla Apple alla L’Oreal, passando per Nike, Samsung e Kiko, fino ad arrivare alla tedesca DM. Ma, come sottolinea Ronzitti: “Non sappiamo nulla di concreto, abbiamo sentito tanti nomi – prosegue Ronzitti – anche quando lavoravamo ancora in Rinascente, ma poi niente, per noi ogni nome è una speranza”.
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