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Tutti hanno diritto di partecipare alla costruzione di un nuovo centrodestra, ma Forza Italia, a differenza di Lega e Fratelli d'Italia, per Giovanni Toti, ha chiuso a ogni processo di innovazione. "Uno schema come quello degli ultimi anni - Lega-FdI-Fi - proprio non lo vedo più". Lo dice il leader del neonato movimento Cambiamo, in un'intervista al Corriere della Sera.

Toti dice di essere per il voto presto, "che sia novembre o dicembre poi cambia poco. L' esercizio provvisorio alla fine potrebbe non essere visto male da un'Europa che ci considera troppo spendaccioni, e le clausole potrebbero essere sterilizzate con una legge votata da tutti per un importo e una manovrina di impatto molto limitato". Teme però che si pensi ancora una volta a "formule ibride, a maggioranze fatte da partiti che nulla hanno da condividere, a manovre per i prossimi due-tre anni senza respiro, logica, visione comune. Per questo si deve votare, lo pensano i parlamentari che aderiscono al movimento, e bisogna farlo con un centrodestra nuovo, innovativo, inclusivo e coeso".

Su una possibile alleanza con la Lega di Salvini spiega: "In questi giorni frenetici non abbiamo ancora avuto modo di confrontarci, ma i nostri rapporti sono già molto stretti. Governiamo assieme sul territorio, non abbiamo mai guardato al governo in modo pregiudiziale, e crediamo che, senza tornare alle geometrie della Seconda Repubblica, serva a tutti, anche a Salvini, presentarci alle elezioni rappresentando le diverse sensibilità e anime del centrodestra".