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Armando Siri, genovese e sottosegretario ai Trasporti, è sempre più nell’occhio del ciclone: dopo la presunta mazzetta da 30mila Euro per cui l’esponente della Lega risulta indagato la Procura di Milano ha aperto un fascicolo anche su un’altra vicenda, portata alla luce da un’inchiesta giornalistica. L’ipotesi è che Siri abbia ottenuto da un istituto bancario di San Marino un mutuo per l’acquisto di un immobile in provincia di Milano senza le dovute garanzie.

La storia è stata portata all’attenzione dei giornalisti e in seguito dei magistrati da una segnalazione arrivata dal notaio che si è occupato del rogito dell’immobile, una palazzina, che Siri avrebbe intestato alla figlia.

Una vicenda che sul piano legale è tutta da ricostruire e che il sottosegretario dovrà giustificare ma che sul piano politico rappresenta un'ulteriore tegola su Armando Siri che, al prossimo Consiglio dei Ministri, sarà invitato alle dimissioni dal premier Giuseppe Conte.

Una situazione che ha già generato profonde tensioni tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini e che il filone di indagine potrebbe acuire.