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Il capitano sarà convocato da Mancini per lo stage di febbraio o per la sfida col Liechtenstein
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Un breve messaggio, tra il serio e il faceto, come lui sa fare, ma pieno di significato: "Ora sei veramente degno della maglia numero 9 della Sampdoria". Mittente da Londra: Gianluca Vialli. Destinatario a Genova: Fabio Quagliarella.


Quasi un'incoronazione, un passaggio dello scettro da parte di chi ha scritto la storia della Sampdoria, risultando tuttora il secondo marcatore blucerchiato di tutti i tempi, Gianluca Vialli, nei confonti di chi Fabio Quagliarella, la storia (e non solo quella della Samp, ma dell'intero calcio italiano) la sta ricamando adesso, con il record di undici gol consecutivi in gare di campionato, al pari di Batistuta.

Un attestato di stima e di affetto ancora più importante, se si considera la battaglia che Vialli sta combattendo contro il cancro, come lui stesso ha rivelato di recente, quando tra l'altro il suo nome è rimbalzato anche in relazione a presunte manovre societarie attorno a Corte Lambruschini da parte di fondi di investimento inglesi. Quagliarella lo ha particolarmente gradito, tanto più che c'è un filo nemmeno troppo sottile che lo lega con un altro mostro sacro della Sampdoria, l'uomo simbolo, il cannoniere principe, ovvero l'altro "gemello", Roberto Mancini, che ha confidato e confermato la volontà di convocarlo in Nazionale o per lo stage azzurro di febbraio (se si farà, non è ancora certo) oppure per la sfida di qualificazione agli Europei del 26 marzo al "Tardini" di Parma contro il Leichtenstein.

Vialli, Mancini, Quagliarella: la Sampdoria di ieri e di oggi, la Sampdoria di sempre, quella destinata a rimanere immortale. E chissà se davvero FQ 27 lascerà il numero attuale per indossare quello che Gianluca gli ha tributato come un'eredità che non si può rifiutare.